Condominio Tritone Gavioli: accertati quattro diversi abusi

GIULIANOVA. Non si allenta la tensione nella vicenda, urbanistica e giudiziaria, che interessa gli attigui palazzo Gavioli e condominio Tritone sul lungomare monumentale giuliese. Ad integrazione di...
GIULIANOVA. Non si allenta la tensione nella vicenda, urbanistica e giudiziaria, che interessa gli attigui palazzo Gavioli e condominio Tritone sul lungomare monumentale giuliese. Ad integrazione di una precedente nota, la società Gavioli Arte e Restauri precisa, in relazione alla sentenza che ha riguardato il condominio Tritone, che i giudici del Consiglio di Stato hanno stabilito nel provvedimento che le opere abusive, accertate in precedenza dal Comune di Giulianova, risultano essere le seguenti: “Il mutamento di destinazione d’uso dell’intero piano terra da garage a locale commerciale; le variazioni di quote dei distacchi dai confini; la diversa distribuzione degli spazi interni del condominio Tritone; la maggiore altezza dell’intero fabbricato Tritone che anziché essere di 15 metri risulta essere di 17,20 metri”.
Intanto il legale della ditta Gavioli, Roberto Colagrande, in data 20 dicembre ha inviato un sollecito al Comune di Giulianova, con richiamo ad una precedente corrispondenza del 2 dicembre, dove viene preannunciato che, “in mancanza di fattivo riscontro da parte di codesto Comune in ordine alle determinazioni adottate o in via di adozione per la sollecita esecuzione dell’ordinanza di demolizione del 24 ottobre 2011, ho ricevuto mandato per procedere con ogni possibile iniziativa a tutela della mia assistita e per il perseguimento di ogni eventuale responsabilità omissiva”.
La ditta Gavioli infine tiene a sottolineare un risvolto politico della vicenda riguardante il proprio edificio ancora incompiuto, sul quale negli anni si sono abbattuti più volte gli strali del gruppo di opposizione Cittadino Governante: «Non una parola è stata spesa da Arboretti e dal proprio gruppo in merito ai gravi abusi edilizi che contraddistinguono il condominio Tritone. Nessun intervento, nessuna interrogazione, nessun comunicato stampa è stato promanato dal Cittadino Governante rispetto all’illegalità che contraddistingue i nostri confinanti. L’asimmetria di giudizio e di critica che Arboretti ha scelto di perseguire dimostra ancora di più la strumentalizzazione che nel corso di questi anni si è consumata a danno della nostra impresa». (al. al.)

