Confartigianato «Esclusi senza un perché dai mercatini»
TORTORETO. Continua la guerra dei mercatini estivi. Confartigianato, esclusa da Tortoreto, accusa il Comune: «La politica lascia la scelta ad un funzionario dell’ente, senza che venga indicato...
TORTORETO. Continua la guerra dei mercatini estivi. Confartigianato, esclusa da Tortoreto, accusa il Comune: «La politica lascia la scelta ad un funzionario dell’ente, senza che venga indicato espressamente e trasparentemente l’iter attraverso il quale siano state individuate le associazioni assegnatarie, nonché i criteri e i motivi per i quali sia stato anche ritenuto di disattendere gli obiettivi della giunta». La diatriba è annosa e investe da tempo quasi tutti i comuni della costa teramana.
La nuova polemica di Confartigianato fa riferimento all’atto con cui i mercatini estivi straordinari sul lungomare, cioè quello del primo fine settimana di giugno e la fiera della festa di Ferragosto, sono stati assegnati a Confesercenti e Confcommercio, mentre quelli stagionali del martedì in via Carducci e del giovedì in piazza Garibaldi all’associazione Artigiani in Movimento di Alba Adriatica. Scrive quindi la Confartigianato: «Il funzionario ha prodotto un atto discrezionale e non trasparente, in quanto nella comunicazione a noi inviata in cui veniamo esclusi da tutti i mercatini, non vi sono riportate le motivazioni che hanno condotto lo stesso ad assegnare a due sole associazioni su sette tutti gli eventi di questo tipo autorizzati. Ad una sono state assegnate sei giornate, all’altra associazione, “sconosciuta”, ben 23. Ad oggi la nostra associazione non è stata messa in condizione di conoscere i criteri della scelta. Ricordiamo che l’anno scorso con una riunione con tutte la associazioni richiedenti, si decise insieme di assegnare ad ognuna i mercatini previsti, mentre il sindaco Domenico Piccioni ci aveva ribadito l’interesse dell’amministrazione a volere dei mercatini di qualità e di vero artigianato».
Quindi la minaccia: «Se persisterà la situazione di incertezza, ci vedremo costretti a tutelarci nelle sedi opportune per avere il riconoscimento dei nostri diritti e degli associati che rappresentiamo in numero molto superiore rispetto alle altre associazioni».(l.t.)
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