Confcommercio, apre la nuova sede Il presidente: «Scelta strategica»

Taglio del nastro per gli uffici del centro storico con il governatore Marsilio e il vertice nazionale Giovannelli: «Un momento difficile per le imprese e per questo servono punti di riferimento»
TERAMO. Nuova sede provinciale in città per la Confcommercio. Ieri pomeriggio alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, dei rappresentanti del mondo dell'impresa, dell'università e dell'economia, e dei vertici dell'associazione c'è stato il taglio del nastro dei locali di corso De Michetti. A fare gli onori di casa è stato il presidente provinciale di Confcommerio Giammarco Giovannelli che ha accolto i tanti ospiti intervenuti, a partire dal presidente nazionale dell'associazione Carlo Sangalli alla sua prima visita in città.
L'inaugurazione è stata preceduta da un incontro alla Camera di Commercio che ha visto la partecipazione, fra gli altri, anche del presidente della Regione Marco Marsilio, del sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto e del vescovo Lorenzo Leuzzi. Grande la soddisfazione di Giovannelli che ha parlato di «giornata storica, non solo per Confcommercio ma per l'intero sistema economico del territorio teramano». L’apertura della nuova sede provinciale di “Confcommercio Teramo e Sistema 50&Più" rappresenta «una scelta strategica nel sottolineare il ruolo centrale che l’associazione vuole conferire a Teramo come capoluogo, riposizionandosi operativamente in centro storico», ha aggiunto Giovannelli ricordando come l'associazione rappresenti un riferimento per le imprese del territorio soprattutto nei momenti più difficili a livello sociale e economico. E i momenti difficili, dalla pandemia alla guerra in Ucraina, negli ultimi anni sono particolarmente complessi da gestire. «Confcommercio guarda al futuro consapevole delle difficoltà che gli associati hanno incontrato in questi anni di pandemia e con la preoccupazione di quanto potrà riservare il futuro in un momento in cui si cominciava a programmare la ripresa economica e sociale sia degli operatori che delle famiglie», ha detto Giovannelli, «ci troviamo di fronte a una crisi che investe tutta l’Europa a causa della guerra. Un clima di incertezza che non toglie le speranze e le ambizioni di una categoria che ha sempre saputo fare sistema, non solo a vantaggio dell’intero comparto produttivo della provincia di Teramo, ma anche verso quelle famiglie che si rivolgono ai nostri associati per consigli di carattere gestionale».
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