Confcommercio: «Serve un piano per rendere Teramo attrattiva»

14 Febbraio 2019

Il presidente Giovannelli sottolinea la necessità di partire con uno studio dettagliato del territorio L’obiettivo è dare seguito al documento firmato ad agosto per la redazione del piano marketing

TERAMO. Procedere ad uno studio dettagliato del territorio per capire da un lato come valorizzare l’offerta commerciale, aumentando anche i flussi di consumatori verso le frazioni, e dall’altro come sviluppare precise strategie volte a dare finalmente a Teramo capoluogo quella vocazione turistica che di fatto non ha mai avuto.
È quanto chiede il presidente di Confcommercio Teramo Giammarco Giovannelli, che alla luce del documento firmato ad agosto, alla Camera di Commercio, dall’amministrazione comunale e dalle principali associazioni di categoria, ritiene adesso indispensabile accelerare la predisposizione di un piano marketing che determini lo sviluppo delle attività commerciali. Sviluppo «inteso come aumento sia dei consumi che della redditività, che oggi rappresenta il grande dilemma del commercio urbano». Ma non solo. Perché proprio attraverso un adeguato piano marketing, per Giovannelli, si potrà finalmente dare al capoluogo di provincia, «quella vocazione turistica che non ha mai avuto».
La cabina di regia, che si è costituita subito dopo l’insediamento dell’amministrazione D’Alberto, ha in realtà già iniziato a mettere in campo delle prime azioni, come avvenuto con le iniziative natalizie e come ricordato dallo stesso Giovannelli, per il quale adesso è ora di guardare al futuro. «Oggi è indispensabile procedere ad uno studio dettagliato del territorio per capire come offrire nuove opportunità alla città», sottolinea il presidente di Confcommercio Teramo, «cercando di mettere in rete tutte le risorse, da quelle commerciali a quelle culturali, intendendo per cultura tutto il patrimonio storico artistico, religioso ed enogastronomico che Teramo e le sue frazioni possono esprimere. Siamo in attesa di approfondire questi temi che per noi sono fondamentali e che devono rappresentare l’agenda a medio e lungo termine per la città di Teramo».
Le iniziative natalizie, che hanno visto eventi ed appuntamenti in tutto il centro storico, hanno confermato come attraverso uno studio attento è possibile creare, anche con poco, flussi turistici importanti. «Adesso bisogna guardare ad un programma che dia alla città una caratterizzazione studiata ed organizzata», continua Giovannelli, «per far si che i flussi aumentino sempre di più favorendo i consumi e la redditività delle imprese commerciali e turistiche». Solo in questo modo, infatti, per il presidente di Confcommercio, è possibile far tornare le imprese ad investire sul territorio, anche attraverso un rinnovamento delle strutture ricettive. «Una struttura ricettiva può investire e rinnovarsi se la sua redditività gli consente di sostenere dei costi, che non sono pochi, e che si vanno ad aggiungere alle tasse e alle imposte che gli operatori si trovano a pagare. Chiaramente un miglioramento e potenziamento dei flussi all’interno del territorio teramano, frazioni comprese, determinerebbe una maggiore redditività e quindi maggiori investimenti su strutture e servizi».
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