«Confermate la condanna a Parolisi»

24 Gennaio 2015

L’appello dei familiari di Melania Rea in vista del processo in Cassazione

TERAMO. I familiari di Melania Rea chiedono ai giudici della Cassazione di confermare la condanna a 30 anni per l’ex caporal maggiore dell’esercito Salvatore Parolisi. L'avvocato della famiglia Mauro Gionni ieri mattina ha depositato la memoria difensiva delle parti civili in vista dell'udienza fissata per il 10 febbraio dopo il ricorso presentato dalla difesa del caporalmaggiore condannato in secondo grado a 30 anni per l’omicidio della moglie Melania massacrata con 35 coltellate nel bosco di Ripe di Civitella il 18 aprile del 2011. «Dall'analisi del reato, dell'aggressione, dell'arma utilizzata, del modus operandi e dell'attività operata sulla scena del crimine, l'omicidio di Melania può essere contestualizzato tra quelli che vengono definiti omicidi di prossimità, cioè che si consumano in un contesto di relazione e che stanno prendendo il sopravvento rispetto al numero totale degli omicidi commessi in Italia» si legge nella memoria del penalista ascolano, «le vittime sono prevalentemente donne tra i 25 e i 35 anni, uccise in modo generalmente crudele ed efferato, dal proprio marito, convivente, fidanzato o ex, con una media impressionante». Secondo l'avvocato Gionni «il femminicidio resta la prima causa di morte per le donne italiane, spesso preceduto da maltrattamenti fisici e morali che seguono, in letteratura, meccanismi ben precisi». In primo grado Parolisi era stato condannato all’ergastolo al termine di un rito abbreviato.