Confesercenti: organizzati male i parcheggi a pagamento di Silvi

3 Luglio 2019

Lombi: «Ci dispiace rilevare che non c’è stato il coinvolgimento delle organizzazioni di categoria» Chiesto un incontro al sindaco e all’assessore delegato per valutare la possibilità di alcune modifiche

SILVI. Non si spegne la polemica sull’istituzione dei parcheggi a pagamento a Silvi. Dopo le opposizioni, infatti, sulla questione interviene anche Confesercenti attraverso il direttore provinciale Flaminio Lombi e il presidente regionale Daniele Erasmi.
«C’è molta maretta sull’argomento da parte dei commercianti e degli operatori turistici», commenta Lombi, «soprattutto balneatori, per questa rivoluzione dei parcheggi a pagamento. Per come sono stati organizzati e ubicati stanno creando grossi problemi per quanto riguarda l’assetto del territorio, ma soprattutto ci dispiace rilevare che non c’è stato coinvolgimento da parte dell’amministrazione comunale nei confronti delle organizzazioni di categoria, attraverso il quale si potevano trovare soluzioni diverse concordando alcuni accorgimenti al fine di trovare la soluzione migliore per tutti». Lombi annuncia poi come l’associazione abbia protocollato, venerdì una richiesta di incontro con il sindaco e l’assessore delegato per vedere se è possibile «apportare delle modifiche che possano interessare gli operatori che rappresentiamo», precisando di non aver ancora ricevuto risposta. «Mi auguro che ci rispondano al più presto», conclude, «e accolgano le nostre richieste per trovare delle soluzioni condivise per andare incontro sia ai commercianti e agli operatori turistici che ai cittadini e ai turisti stessi». Sulla questione interviene anche Erasmi. «Non siamo concettualmente contrari alla scelta dell’amministrazione comunale di istituire i parcheggi a pagamento», sottolinea, «anzi riteniamo che sia in parte giusto applicarla per i turisti per far ottenere un ritorno economico alla città. Bisogna però evitare che questo comporti problematiche per i commercianti e gli operatori turistici, dato che già in questi giorni, in cui esistono già le strisce blu anche se ancora non a pagamento, abbiamo registrato una contrazione degli incassi delle varie attività. La gente è restia a dover pagare il ticket per il parcheggio anche per dover fare una spesa minima come può essere ad esempio comprare il giornale, un caffè o il pane, queste situazioni avvantaggiano la grande distribuzione a discapito dei piccoli operatori». Per Erasmi sarebbe dunque «auspicabile che l’amministrazione coinvolgesse le associazioni di categoria quando prende queste decisioni e ci auguriamo che potremo avere un incontro per cercare di apportare modifiche a vantaggio di tutti. Una soluzione credo possa essere quella di ingrandire le aree interessate dai parcheggi a pagamento, però su un solo lato della carreggiata, lasciando l’altro lato come parcheggio libero a disco orario».
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