Confesercenti: sì alle mascherine all’aperto

6 Dicembre 2021

GIULIANOVA. Inizia oggi l’era del Green pass “rafforzato”. Nei pubblici esercizi, nelle regioni in zona bianca, si potrà consumare seduti al tavolo solo se in possesso del “Super Green pass”, che si...

GIULIANOVA. Inizia oggi l’era del Green pass “rafforzato”. Nei pubblici esercizi, nelle regioni in zona bianca, si potrà consumare seduti al tavolo solo se in possesso del “Super Green pass”, che si ottiene in seguito a vaccinazione o dopo essere guariti dal Covid-19. Per poter semplicemente bere un caffè al banco occorrerà essere comunque muniti del Green pass “base”. Questo è il cambiamento saliente riguardo ai pubblici esercizi.
«La questione è complessa anche per gli addetti ai lavori», dichiara il presidente regionale di Assoturismo Confesercenti Gianluca Grimi, titolare di un bar a Giulianova, «e ciò non aiuta né il commercio né il turismo. Oltretutto il cambiamento accade proprio nel periodo natalizio, che è quello con più alta densità di circolazione». Quindi precisa: «Desidero subito sgombrare il campo da ogni dubbio: da domani (oggi, ndc) i clienti teramani in possesso del Green pass base possono consumare il caffè al banco e rimanere nel pubblico esercizio per un tempo coerente, non superiore ai quindici minuti. La regola base è questa: quello che fino ad oggi si poteva fare senza Green pass, dal 6 dicembre al 15 gennaio lo si potrà fare se muniti di Green pass base». La nuova norma consente comunque il quotidiano lavoro degli esercizi pubblici nella normalità dei consumi. Il potenziale problema, secondo Grimi, è quello legato al controllo della movida, che dall’interno dei locali si sposterà verso l’esterno; a tal riguardo, il presidente ha accolto favorevolmente l’iniziativa del sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, che ha disposto l’obbligo di mascherina anche all’esterno. «Mi auguro che D’Alberto sia presto seguito da altri sindaci del Teramano toccati dallo stesso problema», puntualizza, «solo provvedimenti del genere possono essere davvero incisivi per salvare sia i pubblici esercizi che il commercio: si rischia di pagare un prezzo altissimo proprio nel periodo natalizio».
Conclude Grimi: «Mi appello alla responsabilità dei colleghi relativamente ai prezzi, come anche ai cittadini della provincia, affinché non abbandonino, bensì rafforzino, il tessuto produttivo locale».
Stefania Gervasini
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