Coniugi davanti al giudice per le minacce ai vicini
TORTORETO. Offese, ingiurie e minacce di morte a una coppia di coniugi e alla figlia minorenne da parte dei vicini di casa, marito e moglie di 63 e 61 anni. Una storia fatta di atti persecutori...
TORTORETO. Offese, ingiurie e minacce di morte a una coppia di coniugi e alla figlia minorenne da parte dei vicini di casa, marito e moglie di 63 e 61 anni. Una storia fatta di atti persecutori sulla cui sussistenza e pesantezza dovrà giudicare la magistratura. I fatti sarebbero iniziati nel dicembre del 2016 e si sarebbero reiterati con frequenza quasi quotidiana per diversi mesi. A quel punto, la denuncia da parte della famiglia divenuta bersaglio delle invettive (un ex carabiniere, la moglie e la figlia, residenti a Tortoreto) ha fatto scattare le indagini che hanno portato alla richiesta di rinvio a giudizio da parte dal sostituto procuratore della Repubblica di Teramo, Enrica Medori.
Si tratta, secondo l’accusa, di una vera e propria storia di stalking, questa volta non tra ex compagni di vita, come accade di frequente, ma tra vicini di casa. La presunta coppia di molestatori di 63 e 61 anni comparirà davanti al gup del tribunale di Teramo Domenico Canosa, che ha aggiornato l’udienza preliminare al prossimo 19 ottobre. Il giudice Canosa deciderà se far istruire un processo sulla vicenda che vede in contrapposizione due famiglie, una delle quali (sempre secondo l’accusa) stalkizzata. Per un certo periodo la famiglia che ha sporto denuncia è stata costretta a vivere presso terzi temendo per la propria incolumità e, specialmente, per quella della figlia minorenne.
Alex De Palo
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