Consegnato dalla Patrimonio il piano di risanamento
GIULIANOVA. L’atteso piano di risanamento della Giulianova Patrimonio è pervenuto all’amministrazione comunale in zona Cesarini. L’ultimo giorno utile fissato da una delibera di giunta del 2 aprile...
GIULIANOVA. L’atteso piano di risanamento della Giulianova Patrimonio è pervenuto all’amministrazione comunale in zona Cesarini. L’ultimo giorno utile fissato da una delibera di giunta del 2 aprile scorso doveva essere il 16 e così è stato. Il documento, redatto dall’amministratore unico Federico Iachini e dal direttore generale Paolo Gatti, contiene le linee guida per un ritorno della municipalizzata, nel giro di tre o quattro anni, alla normalità economico-finanziaria. Intanto il progetto di risanamento della società sarà oggetto di un passaggio informale in giunta dopo essere stato esaminato dagli uffici comunali competenti e dal collegio dei revisori dell’ente. Dopo l’iter di verifica, che stabilirà la ricevibilità dell’atto sotto il profilo contabile e amministrativo, il piano dovrà passare all’esame e all’approvazione del consiglio comunale. Tale percorso è obbligatorio, come impone la legge Madia per quelle aziende controllate dall’ente comunale che abbiano fatto registrare perdite su tre esercizi consecutivi. Nel caso di specie si parla degli anni dal 2017 al 2019, durante i quali la Patrimonio ha accumulato complessivamente risultati negativi di gestione per 805mila euro. Altro aspetto è l’esposizione debitoria complessiva che ammonta a poco meno di quattro milioni.
L’assessore competente Paolo Giorgini, studiato il voluminoso carteggio, afferma: «Il piano contiene argomenti in parte già conosciuti come la cessione al Comune di piazza Dalla Chiesa per l’anno in corso e la dismissione, attraverso un bando pubblico, di diverse unità immobiliari ubicate nel centro storico. Se non si riuscisse ad alienarle, interverrebbe il Comune per garantire un introito di 3.650.000 euro. Il piano inoltre prevede l’esternalizzazione del servizio per la cura del verde verticale e della gestione del mercato ittico, per il quale si sta formando un consorzio partecipato da marineria, commercianti ed Ente porto». Anche i parcheggi a pagamento non saranno più appannaggio della Patrimonio che conserverebbe la gestione della farmacia comunale, della segnaletica stradale e del verde orizzontale. Per i posti di lavoro a tempo indeterminato verranno attivate le clausole sociali. (al. al.)
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