Consigli di quartiere ancora al palo

17 Agosto 2019

Tutto fermo a due anni dall’ok al regolamento. Protesta l’ex sindaco Pavone

ROSETO. A due anni dall’approvazione del regolamento e a un anno e mezzo dalla scelta delle sedi, i consigli di quartiere a Roseto ancora non sono stati formati. Uno strumento utile, quasi indispensabile, per un territorio di 54 chilometri quadrati che comprende tante frazioni, ognuna con le sue problematiche. Sul tema interviene il consigliere d’opposizione ed ex sindaco, Enio Pavone, che nel corso della sua amministrazione tornò a istituirli dopo 35 anni di assenza. «Sono aperti a tutti», spiega Pavone, «è un confronto con i cittadini dove il sindaco sa che può ricevere delle critiche. Sono molto utili, perché un cittadino può segnalare una problematica che, magari, può sfuggire all’amministrazione. Molto partecipati furono quelli, negli ultimi anni del mio mandato, sulla cambio di viabilità a nord, già realizzato, e anche di quello a sud. Il partito democratico, evidentemente, ha paura del confronto, altrimenti li avrebbe già attivati». Quando partiranno saranno sette i consigli di quartiere, ossia Campo a Mare con Santa Petronilla e Voltarrosto, Casal Thaulero insieme a San Giovanni e Santa Lucia, Cologna spiaggia, Montepagano, Roseto centro-nord, Roseto centro-sud e Cologna Paese, e le sedi scelte sono la scuola elementare di Voltarrosto per il consiglio di quartiere di Campo a mare (con Santa Petronilla e Voltarrosto), la scuola elementare di Santa Lucia per Casal Thaulero, San Giovanni e Santa Lucia, la scuola elementare per Cologna spiaggia, la scuola elementare per Cologna Paese, la sala polifunzionale per Montepagano, la scuola Schiazza per Roseto nord e il palazzo del mare per Roseto sud.(l.v.)
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