Consigliera accusa il sindaco: «Aggressione verbale machista»

3 Agosto 2023

Laurenzi replica: «Mancanza di rispetto personale e istituzionale, l’opposizione viola le regole»  Scintille nel consiglio comunale sul documento di programmazione e vecchi debiti da saldare 

NERETO. Scintille nel consiglio comunale di Nereto convocato per discutere di debito fuori bilancio e Dup (Documento unico di programmazione), tra il sindaco Daniele Laurenzi e il consigliere di “Insieme per Nereto” Luigia Masi. Il primo cittadino, accusato di «aggressione verbale irrispettosa e machista» nei confronti della consigliera, ha risposto con un perentorio: «Lei stia zitta, stia in silenzio e se vuole può andare a casa, tanto abita qui vicino».
Per il capogruppo del Pd Matteo Settepanella Masi ha invitato il sindaco a facilitare il dibattito, anziché ridurre il consiglio «a un auditorium dei suoi inesauribili monologhi», ma per Laurenzi la reazione della consigliera, che si è detta «stufata» dal suo intervento, è stato l’ennesima dimostrazione di mancanza di rispetto personale e istituzionale. «Costoro ignorano il dovere di disciplina e onore, che l’articolo 54 della Costituzione richiede ai cittadini cui la collettività affida l’esercizio di funzioni pubbliche e investe con particolare forza coloro che, per mandato politico o per attributi professionali, assumono le responsabilità più alte», puntualizza il sindaco, «ho richiamato il consigliere invitando tutti al rispetto del regolamento per il funzionamento del consiglio comunale che prevede la concessione della parola con tempi e modi diversi da quelli del bar. Tra i vari punti all’ordine del giorno abbiamo approvato le linee programmatiche 2023-2028, il documento unico di programmazione e riconosciuto un debito fuori bilancio dei soliti noti (il Pd ndc)». Di contro “Insieme per Nereto” fa rilevare «un’evidente distonia tra quanto riportato nel documento unico e nelle linee di mandato. Ci ritroviamo a discutere un bilancio privo di idee, lontano da novità, un mero documento compilativo. Nulla per arginare la chiusura di piccole attività. È evidente che non si stanno affrontando alcuni problemi legati soprattutto al completamento di alcuni lavori iniziati e non finiti da parecchi anni, nessuna risposta significativa sui problemi di ordine pubblico e sicurezza per il quale il gruppo di minoranza ha preannunciato un consiglio comunale aperto». Per Laurenzi sono solo «bugie» smentite dai fatti e dal quasi 72 per cento dei voti da lui ottenuti nelle recenti elenzioni. Dalla diatriba si chiama fuori, però, il consigliere di minoranza Daniele Capuani, che non condivide la posizione assunta dal capogruppo Settepanella.
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