Consiglio-lampo: dura 10 minuti
Fabiano (Pd): «È arroganza». Il sindaco D’Annuntiis replica
CORROPOLI. D’Annuntiis sfreccia più di Flash e gli undici punti del consiglio comunale vengono esauriti in dieci minuti. Per Luigia Fabiano, capogruppo Pd all’opposizione di Corropoli, il sindaco non è un eroe come il personaggio dei fumetti perché ha privato la democrazia di un confronto nella sede ufficiale, e sottolinea che «il consiglio è stato espressione di un potere arrogante e accentratore». Luigia Fabiano accusa Umberto D’Annuntiis di aver anticipato la seduta dei lavori (in discussione, fra le altre cose, le aliquote Tasi, Tari, Imu 2015 ed altre tariffe oltre al regolamento di videosorveglianza) rispetto all’orario di convocazione e parla di beffa ai corropolesi. «L’opposizione è stata volutamente estromessa dal confronto e impossibilitata a presentare eventuali obiezioni su argomenti importanti. Segnaliamo infine anche l’ennesima esclusione dal dibattito della mozione sul progetto “Carta d’identità -donazione organi”.
D’Annuntiis replica al capogruppo Pd che il consiglio è iniziato all’ora prevista e che la minoranza si è presentata in ritardo di circa un quarto d’ora. «Gli argomenti erano stati discussi in pre-consiglio», dice il sindaco, «e se ne conoscevano i contenuti. Gli orari si rispettano. Quanto alla mozione, ammetto, è stata una dimenticanza ma fra dieci giorni la discutiamo col bilancio. Invece di polemizzare, perché la minoranza non si esprime sui contenuti del bilancio che vede invariata la pressione fiscale a Corropoli nonostante abbiamo avuto 400mila euro in meno di trasferimenti e risorse?». (adp)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

