Consiglio saltato, il Pd finisce sotto accusa
L’opposizione: «Siete allo sbando». La replica: «Ora serve un’altra seduta che costa 1.500 euro»
ROSETO. Continuano le polemiche dopo la sospensione del consiglio comunale di Roseto di giovedì sera a causa della mancanza del numero legale dei consiglieri. In aula consiliare, durante la discussione del punto riguardante una ratifica di variazione di bilancio di un milione di euro, tra i banchi della maggioranza mancavano tre consiglieri, e il consigliere d’opposizione Enio Pavone ha colto la palla al balzo evidenziando la lacuna e costringendo la presidente del consiglio comunale Teresa Ginoble a sospendere il consiglio.
«L’armata Brancaleone guidata dal sindaco Sabatino Di Girolamo non è neanche stata in grado di garantire il numero legale necessario per poter deliberare gli atti amministrativi», dicono i consiglieri d’opposizione Pavone e Nicola Di Marco, «ormai questo monocolore Pd e il suo sindaco sono completamente allo sbando, assenti dalla vita amministrativa della città, e la seduta del consiglio comunale di giovedì ne è la prova tangibile. Per amministrare una città ci vuole passione, competenza, dedizione, senso del dovere e disponibilità all’ascolto, tutte cose che mancano al sindaco Di Girolamo e alla sua amministrazione». A Pavone e Di Marco si uniscono nelle critiche gli altri consiglieri d’opposizione Alessandro Recchiuti, Rosaria Ciancaione, Mario Nugnes e Angelo Marcone, giudicando «inaccettabile l’atteggiamento di tanti consiglieri di maggioranza, spesso assenti dai banchi dell’aula consiliare durante discussioni importanti per il futuro dei rosetani».
Il Partito democratico, però, in merito al rinvio del consiglio intende precisare che «dopo aver richiesto l’anticipazione dei punti riguardanti la disabilità i consiglieri di minoranza, approfittando della temporanea assenza di qualche consigliere, hanno pensato bene di far mancare il numero legale, costringendo al rinvio del punto all’ordine del giorno avente per oggetto una semplice ratifica della variazione di bilancio su cui era già stata fatta la discussione e mancava solo il voto finale». Per riuscire ad approvare la ratifica di variazione del bilancio, con scadenza martedì 22 maggio, ieri mattina è stato convocato un altro consiglio comunale, in seduta pubblica straordinaria di seconda convocazione, per lunedì 21 maggio alle 14.30. E il Pd sottolinea: «La cosa costerà all’ente 1.500 euro. Ognuno si diverte come può».
Luca Venanzi
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