Consiglio sul filo dei numeri, decisivi i dissidenti
Se almeno uno tra Falasca e Caccioni non sarà presente, non si potrà votare: la maggioranza si fermerebbe a 16
TERAMO . Il consiglio comunale di oggi si giocherà sul filo dei numeri. Non quelli del bilancio, che è all'ordine del giorno come argomento principale in discussione, ma quelli dei presenti. Nonostante si tratti di una seduta in seconda convocazione serve comunque la presenza della maggioranza dei consiglieri proprio perché si tratterà di esaminare ed eventualmente approvare il documento contabile. All'appello iniziale devono rispondere in 17 e a quel punto il bilancio potrà essere varato con qualunque scarto di voti a favore. L'operazione non è riuscita giovedì scorso, quando la seduta è saltata per mancanza del numero legale a causa delle assenze di dissidenti ed ex della maggioranza.
Buona parte di questi ultimi, come annunciato nei giorni scorsi, oggi sarebbero stati pronti a rivedere la loro posizione, garantendo almeno la quota di presenze necessarie all'apertura dei lavori e di conseguenza all'approvazione del bilancio. La presa di posizione di "Futuro in", gruppo di maggioranza relativa con sei consiglieri, che mira a chiudere l'esperienza amministrativa con le dimissioni del sindaco Maurizio Brucchi subito dopo il via libera al provvedimento, rende però lo scenario ancora più incerto. Alfredo Caccioni e Vincenzo Falasca, fuoriusciti proprio dalla lista civica che fa capo a Paolo Gatti, avrebbero garantito il voto del documento contabile solo con la garanzia, a questo punto inesistente, che la consiliatura sarebbe arrivata alla scadenza naturale del 2019. I rappresentanti di "Al centro per Teramo" Angelo Puglia e Guido Campana e Raimondo Micheli di Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale, che da tempo si sono allontanati dalla coalizione a sostegno del sindaco, hanno chiarito che spetta alla maggioranza l'onere di garantire il numero legale. Per cui l'amministrazione non potrebbe contare sulla loro presenza nel caso in cui mancasse qualcuno tra gli ex alleati.
Anche l'opposizione, riunitasi nel tardo pomeriggio di ieri per concordare la linea da seguire, non fornirà sponde per il varo di un bilancio che considera inaccettabile. La maggioranza, con "Futuro in" che ha posto la pregiudiziale sull'uscita di scena di Brucchi e compreso Domenico Sbraccia di "Insieme per Te", che giovedì è risultato tra gli assenti, rimarrebbe bloccata a quota 16 nell'impossibilità di avviare l'esame del bilancio e metterlo ai voti. La seduta di oggi, insomma, darà sfogo a tutti i tatticismi possibili e non è detto che sfocerà nel via libera al documento contabile. Al varo del provvedimento, peraltro, seguirebbe l'allontanamento di "Futuro in" dell'amministrazione e dunque l'impossibilità di fatto per Brucchi di portare alla scadenza naturale il suo mandato. (g.d.m.)
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