Consiglio, via libera al piano antenne e al conto consuntivo

27 Luglio 2014

Sarà spostato il ripetitore ora vicino all’asilo nido comunale Bilancio 2013 chiuso con un avanzo di quasi quattro milioni

GIULIANOVA. Controlli ogni quattro mesi sulle emissioni di onde elettromagnetiche in cittò e spostamento del ripetitore attualmente posizionato nei pressi dell’asilo nido “Le Coccinelle”. E’ quanto prevede il piano antenne approvato nel consiglio comunale di venerdì sera. Nel corso della stessa seduta, conclusa a notte fonda, è stato esaminato e licenziato il conto consuntivo del 2013, chiuso con un avanzo di amministrazione di quasi quattro milioni di euro.

Per quanto riguarda il primo provvedimento varato, la proposta di monitorare l’emissione delle onde elettromagnetiche è stata presentata dal consigliere Luigi Ragni su richiesta di molti cittadini costretti a vivere nelle vicinanze dei grossi ripetitori telefonici. L’antenna posizionata in piazza della Chiesa, vicino all’asilo nido comunale, verrà dunque spostata per decisione unanime del consiglio e la nuova collocazione sarà stabilita da un’apposita commissione.

In riferimento al conto consuntivo, che ammonta esattamente a 3.852.000, è stato deciso di destinarne una quota pari a 700mila euro alla copertura dei 4.2 milioni che il Comune dovrà sborsare per la sentenza sul parco Franchi. Sulla questione è intervenuta in aula l’assessore alle finanze Katia Verdecchia. «Nel bilancio», ha spiegato, «erano già stati accantonati 1,5 milioni di euro e altri 2 milioni erano stati vincolati dal consuntivo 2012. I rimanenti 700 mila saranno presi dall’avanzo». Franco Arboretti si “Cittadino governante”, però, ha ricordato come fosse stato proprio il suo movimento, nel 2012, a proporre un emendamento per accantonare la grossa cifra e ha ricordato come l’esproprio del parco, oggi pubblico, sia stato un bene per la città. Arboretti, però, ha anche invitato l’amministrazione a mettersi sulle tracce dei 7 milioni di euro, spettanti al Comune per legge, circa il 10 per cento dell’investimento privato per ristrutturare l’area dell’ex Sadam e mai arrivati. «Non si capisce bene poi», ha aggiunto il consigliere, «perché un quarto del bilancio venga assorbito per il pagamento dei rifiuti e i cittadini ancora non vedono i risultati del porta a porta, visto che le tasse continuano ad aumentare».

«Nel 2013», ha replicato Verdecchia, «è stata confermata la Tarsu invece della Tares, che avrebbe aumentato ancora di più le tasse». L’assessore ha anche illustrato gli altri aspetti del conto consuntivo che ha fatto protrarre il dibattito in aula fino alle 2.30. Le opposizioni, in primis Arboretti, si sono lamentate dei 10 punti aggiunti in extremis, che hanno reso molto faticosa e difficile la preparazione dell’atto, e soprattutto della scelta di rinviare il rendiconto a notte tarda. Nell’arco del 2013, il Comune di Giulianova ha riscosso quasi 24 milioni di euro e ha avuto pagamenti per poco più di 27 milioni, con la conseguente diminuzione del fondo cassa, arrivato a 3,4 milioni di euro (su 6,8 iniziali). Secondo il conteggio tra residui attivi e passivi, l’avanzo di amministrazione è risultato dunque di 3.852.000 euro. Durante la seduta consigliare sono stati approvati anche il regolamento per la nomina e la revoca dei rappresentanti negli enti pubblici in cui il Comune ha una quota di partecipazione (come l’Ente porto dove, a settembre, potrà quindi essere nominato il sostituto di Fabio Ruffini) e l’entrata, obbligatoria per legge regionale, dell’amministrazione nell’Agir, che si occuperà della gestione integrata dei rifiuti per tutto l’Abruzzo. L’assessore all’ambiente Fabio Ruffini ha però espresso perplessità visto che Giulianova conterà solo l’1,6% all’interno dell’organismo si troverà a confrontarsi con molte realtà che non hanno ancora il porta a porta.

Margherita Totaro

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