Consorzio abruzzese per la Torre Eiffel

Il Con.Ab, rappresentato dal teramano Crescenzo, si aggiudica una maxi commessa di 42 milioni per il restauro
TERAMO. Sarà il consorzio abruzzese Con.Ab, rappresentato dal socio teramano Sandro Crescenzo, ad occuparsi dei lavori di restauro conservativo della Torre Eiffel, opera dal costo stimato in 42 milioni di euro che richiederà l'impiego di circa 150 dipendenti, buona parte dei quali potrebbero essere assunti proprio in Abruzzo. L'imprenditore 46enne, che con la sua “Sandro Crescenzo appalti pubblici e privati” aveva lavorato in passato per la realizzazione di un albergo extra lusso negli Emirati Arabi e del complesso Mediaset a Milano Fiori, ha stipulato martedì scorso a Lugano un contratto con il governo francese rappresentato dal ministro dell'Economia Bruno Le Maire e dal ministro degli Esteri Jean-Yves Le Drian. A darne notizia è la società Appalti Italia che ha curato gli aspetti formali e contrattuali per conto di Crescenzo. L’opera, che da contratto dovrà iniziare entro gennaio 2018 ed essere ultimata entro dicembre 2019, consisterà nel restauro conservativo integrale della Torre Eiffel, con lavori per la prevenzione di attacchi terroristici da eseguire negli spazio antistante il monumento, nella realizzazione di nuove passatoie d'ingresso e nell’abbattimento delle barriere architettoniche. La trattativa per ottenere l’affidamento dei lavori è andata avanti per circa un anno, tra la competizione di diverse imprese europee che hanno di volta in volta fatto oscillare al ribasso il prezzo della commessa. Crescenzo, però, non ha mai voluto abbassare il prezzo originariamente offerto, riuscendo alla fine ad ottenere il contratto persino con una maggiorazione di circa il 14% nella fase finale. «La manodopera e i tecnici italiani sono i migliori al mondo», commenta l’imprenditore teramano, «per cui vanno pagati profumatamente. Peccato che non vengano impiegati nel nostro Paese. Quindi, anche se a livello fiscale e contributivo il costo della manodopera è il più alto in assoluto, io impiegherò solo ed esclusivamente manodopera italiana». L’imprenditore dichiara la propria soddisfazione per il risultato ottenuto e ringrazia quanti hanno creduto nella fattibilità e nella conclusione positiva della trattativa. «Ora bisogna darsi da fare e rimboccarsi le maniche», ha aggiunto Crescenzo. «Ho ritenuto opportuno aumentare il costo della commessa appunto perché solo nella positività si riescono ad avere risultati importanti. Inoltre, bisogna eseguire le lavorazioni sempre nel migliore dei modi e per tutto ciò ci sono dei costi ai quali l’imprenditore non si può sottrarre». Crescenzo aveva già ottenuto nel 1999 il Mercurio d’Oro tra i migliori giovani imprenditori mentre per due anni consecutivi, nel 2000 e nel 2001, gli era stato attribuito il Premio Civiltà del lavoro per l’Abruzzo, oltre ad un riconoscimento tra il 2008 e il 2009 dall'allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. (red.te.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

