Consorzio Bim, i poli cercano un presidente condiviso

TERAMO. Resta incerto il futuro della governance del consorzio Bim. Quel che è certo è che oggi scade il termine entro il quale il presidente Giuseppe D’Alonzo deve convocare l’assemblea consortile...
TERAMO. Resta incerto il futuro della governance del consorzio Bim. Quel che è certo è che oggi scade il termine entro il quale il presidente Giuseppe D’Alonzo deve convocare l’assemblea consortile per discutere la mozione di sfiducia presentata da 20 su 37 tra sindaci e delegati contro lui e i componenti del direttivo Mariella Calisti e Salvatore Di Stefano. Assemblea che dovrebbe svolgersi, secondo i termini di legge, il 15 settembre, l’ultimo giorno utile a norma di legge. Una data che ha messo in moto incontri e manovre. Il vice sindaco di Torricella Sicura e sfidante battuto da D’Alonzo alle ultime elezioni Marco Di Nicola si ripropone apertamente alla guida del consorzio, che prenderebbe in mano qualora in assemblea si andasse alla discussione della mozione e alla votazione per alzata di mano. Ma si proporrebbe anche come candidato nel caso l’attuale presidente si dimettesse e si tornasse alle elezioni.
L’eventuale ritorno alle urne sta aprendo trattative per cercare un nome che sia trasversale e condiviso e permetta un’elezione di ampio respiro e non all’ultimo voto. Si parla di Rinaldo Seca, sindaco di Castelli, e Graziano Ciapanna, delegato di Teramo. Chi tesse la tela pare voglia trovare un’intesa sulle cariche anche all’interno della Ruzzo Reti e del Mote. Dunque, la soluzione sul Bim non sembra ad oggi a portata di mano.(a.d.f.)
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