Consulta di quartieri e frazioni, presto il regolamento

TERAMO. L’assessore Rudy Di Stefano, delegato ai rapporti con le frazioni, conta nel giro di un paio di mesi di arrivare all’approvazione definitiva della bozza di regolamento sulla nascita di una...
TERAMO. L’assessore Rudy Di Stefano, delegato ai rapporti con le frazioni, conta nel giro di un paio di mesi di arrivare all’approvazione definitiva della bozza di regolamento sulla nascita di una Consulta dei quartieri e delle frazioni teramane. L’organo è pensato dall’assessore come un vero e proprio braccio a disposizione dell’amministrazione comunale, che si avvarrà del parere della consulta per le decisioni più importanti. «Abbiamo lasciato trascorrere del tempo dalla stesura della prima bozza per recepire suggerimenti dagli esponenti dei comitati», ha detto Di Stefano, «ora siamo pronti per completare il passaggio nelle commissioni e arrivare all’approvazione del regolamento».
L’idea di una consulta, spiega l’assessore, nasce per legittimare anche chi si propone alla presidenza dei comitati di frazione o come portavoce dei quartieri. «Spesso ci sono raggruppamenti che si sovrappongono, e anche l’amministrazione comunale è in imbarazzo quando deve mettere a disposizione i vecchi edifici scolastici come sede delle entità che si autoproclamano in rappresentanza della frazione». Con il regolamento ogni comitato si strutturerà con un’assemblea generale, un consiglio direttivo e un presidente eletti dai residenti a suffragio universale. Il comitato durerà in carica tre anni e il mandato sarà rinnovabile.
Il regolamento individua per il capoluogo 17 quartieri e 27 frazioni. «Una volta costituiti gli organi», ha spiegato Di Stefano, «coinvolgeremo le frazioni durante i lavori delle commissioni o sugli argomenti di primo piano dell’attività amministrativa, come il bilancio o il piano triennale delle opere pubbliche». (m.d.t.)
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