«Consulte e comitati ignorati dal sindaco»

13 Febbraio 2018

GIULIANOVA. «Il sindaco di Liberi e uguali la smetta con la finta democrazia partecipativa». La provocazione arriva dal movimento Potere al Popolo che in seguito alle polemiche della consulta del...

GIULIANOVA. «Il sindaco di Liberi e uguali la smetta con la finta democrazia partecipativa». La provocazione arriva dal movimento Potere al Popolo che in seguito alle polemiche della consulta del turismo sulla tassa di soggiorno e allo sfogo della presidente del comitato di quartiere Lido, accusa il sindaco Francesco Mastromauro di avere disatteso le aspettative degli organismi di rappresentanza dei cittadini. «Fingono di essere democratici», si legge in un comunicato stampa di Potere al popolo, «ma nella realtà hanno creato consulte e comitati di quartiere solo per scopi di immagine». Le consulte sono una farsa e i comitati di quartiere vanno bene se sponsorizzano l’amministrazione comunale, ma non vanno bene più se invece si dimostrano autonomi e indipendenti e rispondono ai cittadini che li hanno eletti. Il regolamento comunale sulla democrazia partecipativa non è attuato, anzi è sistematicamente violato e disatteso. Le consulte, infatti, sono state formate fuori dalle previsioni di questo regolamento e le norme per la formazione dei comitati di quartiere disattese, tant’è che tre comitati dimissionari non sono stati rieletti». Potere al popolo ricorda che non sono mai state trovate le sedi per i comitati di quartiere e che il Comune non si è più fatto carico finanziario delle iniziative per la loro vita. «Il piano strategico proposto dalla consulta per la democrazia partecipativa due anni fa è stato letteralmente ignorato dall’amministrazione e il sindaco non ha mai convocato l’assemblea pubblica mensile per dare la parola ai cittadini sulle questioni collettive». Potere al popolo ricorda infine che la richiesta del quartiere Lido di convocare un forum cittadino sul piazza Dalla Chiesa non ha ancora ottenuto una risposta. (m.l.)