Consumi gonfiati, nuovi sequestri alla Asl

3 Febbraio 2019

La guardia di finanza ha acquisito la documentazione riguardante sessanta interventi chirurgici

TERAMO. La guardia di finanza torna in ospedale questa volta non per acquisire ma per sequestrare documentazione. L’inchiesta è quella aperta dai pm Stefano Giovagnoni e Silvia Scamurra sul consumo eccessivo di presidi medici – soprattutto di una ditta – nell’unità operativa semplice a valenza dipartimentale di radiologia interventistica, che fa parte dell’unità complessa di radiologia. Nella giornata di venerdì i finanzieri del nucleo di polizia economica finanziaria del comando provinciale, su delega dell'autorità giudiziaria che procede per le ipotesi di reato di truffa e falso, hanno sequestrato i documenti relativi agli interventi chirurgici del reparto risalenti al periodo su cui sono in corso le indagini. Complessivamente sarebbero circa sessanta gli interventi chirurgici su cui si indaga. Non è escluso che dopo gli ultimi sequestri la Procura possa disporre una consulenza tecnica su tutta la documentazione che è stata acquisita.
Le indagini avviate dalla Procura fanno seguito a un esposto presentato dal direttore generale della Asl Roberto Fagnano, poco prima di Natale direttamente nelle mani del procuratore Antonio Guerriero. Tutto ciò dopo che per mesi la Asl ha svolto una inchiesta interna, avviata l’estate scorsa quando alla farmacia dell’ospedale hanno notato che nella radiologia interventistica ci sarebbe stato un consumo anormale di materiali come cateteri, spirali, stent. L’indagine dell’azienda sanitaria è tornata indietro nel tempo fino a prendere in considerazione tutto il 2017. E ha fatto anche una stima di quello che potrebbe essere il valore della perdita della Asl nel periodo preso in considerazione: circa 200mila euro.(d.p.)
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