Consuntivo, spuntano altri 4 milioni di debito

24 Maggio 2015

Arboretti (che parla di «pre-dissesto») e Margherita Trifoni manderanno le carte alla Corte dei conti. Di Teodoro: mancano i soldi di chi non ha pagato la Tari

GIULIANOVA. Il consiglio comunale ha approvato, venerdì pomeriggio, con 12 voti contro 5 (era assente Silvia Di Gregorio di Linea Retta) il bilancio consuntivo 2014, ma sia Franco Arboretti del Cittadino governante che Margherita Trifoni del Movimento 5 stelle hanno annunciato che sottoporranno le carte alla Corte dei conti. L’assise civica avrebbe dovuto svolgersi lunedì e la maggioranza assentandosi l’ha fatta rinviare, tanto che Fabrizio Retko, di Linea Retta, ha mosso dubbi sull’effettiva tenuta della maggioranza, chiedendo le dimissioni del sindaco Francesco Mastromauro. Il presidente del consiglio Jurghens Cartone ha messo a votazione la richiesta, respinta dalla maggioranza.

È stato il dirigente Corinto Pirocchi a chiarire la motivazione del rinvio, spiegando che gli uffici finanziari hanno avuto bisogno di ulteriori 48 ore per ultimare l’accertamento straordinario dei residui degli anni passati. Dall’analisi sono risultati 4 milioni e 100mila euro di debito, che verrà spalmato nei prossimi 30 anni. Katia Verdecchia, assessore al bilancio, ha spiegato che «nel 2014 è stato raggiunto uno dei più importanti obiettivi degli enti comunali, ossia il rispetto del patto di stabilità. Il principio della prudenza ha permesso di chiudere i conti del 2014 con un avanzo di amministrazione di 615mila euro». L’avanzo, ha spiegato l’assessore, è diminuito rispetto al 2013 in quanto buona parte di esso è stato vincolato per la sentenza relativa al debito Franchi. Il primo a controbattere è stato Retko, che ha fatto perno sulle strutture che generano perdita economica nell’amministrazione comunale come il mercato ittico, che al Comune costa 57mila euro l’anno. Arboretti, invece, ha bollato il rendiconto come un «bilancio da pre-dissesto», facendo notare anche che «nel 2014, durante l’anno delle elezioni, la spesa corrente è aumentata di 155mila euro mentre zero euro sono stati investiti per la lotta all’estrema povertà». Affermazione che ha trovato d’accordo Trifoni di M5s, che ha fatto sapere che il Movimento invierà il rendiconto alla Corte dei conti. Anche Arboretti ha assicurato che si rivolgerà alla Corte dei conti per far esaminare il debito Franchi, debito non inserito in bilancio. Lorenzo Di Teodoro, della lista civica per Francesco Mastromauro ha risposto che «le criticità non sono tali da causare il dissesto del Comune. E’ stato redatto, nonostante le difficoltà, un piano triennale di opere pubbliche». Il consigliere ha anche fatto notare che nelle casse mancano un milione e 800mila euro di cittadini che non hanno pagato la Tari 2013-2014. «Di chi non ha pagato», ha precisato Di Teodoro, «alcuni non potevano permetterselo ma altri hanno dato retta a chi diceva loro (il riferimento è a Confcommercio, ndc) di avvalersi del ravvedimento operoso, causando un danno all’ente».

Laura Ciafardoni, di Fi e Ncd, ha invece suggerito, tramite quattro emendamenti rigettati, di restituire ai cittadini le somme derivanti dall’avanzo di bilancio, che dovrebbero essere utilizzate per azioni sociali come l’inserimento di persone svantaggiate in ambienti lavorativi o creando borse di studio o, ancora, nella lotta alle dipendenze da alcol, droga e gioco d’azzardo.

Margherita Trifoni

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