Contagi ancora in forte aumento: appello per accelerare sui vaccini

In provincia 91 nuovi casi, la commissione sanità del Comune lancia l’allarme sulla nuova ondata Il presidente Cipolletti: «La campagna per la somministrazione delle dosi va intensificata e ampliata»
TERAMO. I contagi da Covid sono in aumento e la campagna vaccinale necessita di un potenziamento, di uno sprint che eviti una nuova ondata. A ribadirlo ieri è stata la commissione consiliare sanità che si è riunita al Parco della scienza a Teramo. Una riunione che, fra i temi toccati, ha affrontato anche la questione contagi accogliendo la linea del sindaco Gianguido D'Alberto che in qualità di autorità sanitaria e presidente del comitato ristretto dei sindaci sta pressando sul punto: accelerare sui vaccini, sensibilizzare e informare meglio quella parte di popolazione che ancora mostra resistenze e timori, organizzare al meglio e spingere verso la terza dose.
Questo D'Alberto sta ripetendo da settimane e questo ieri la commissione sanità presieduta dal consigliere Vincenzo Cipolletti ha ribadito sulla scorta anche di numeri che vedono un innalzamento dei contagi. I dati ufficiali diramati dalla Regione Abruzzo per la giornata di ieri parlano di 143 nuovi positivi al Covid, 91 dei quali in provincia di Teramo. Il dato preoccupa e la strada da perseguire è quella della vaccinazione. «Oggi il virus circola soprattutto perché c'è ancora una parte di popolazione non vaccinata», spiega Cipolletti che parla da presidente della commissione sanità e da medico. Forte sostenitore del vaccino, dall'inizio della pandemia in prima linea nel contrasto al Covid, Cipolletti crede sia importante implementare la campagna di sensibilizzazione ma occorre anche «rimettere in campo maggiori forze destinate ai vaccini: parlo di personale sanitario che oggi appare insufficiente». Il consigliere si riferisce ai vaccinatori che da mesi e fino a pochi giorni fa hanno prestato servizio nell'hub: una parte, come i giovani medici, è entrata nelle scuole di specializzazione per completare il percorso formativo, mentre per altri professionisti è scaduto il contratto. Circostanze che hanno visto ridursi notevolmente il numero della squadra di vaccinatori «a discapito di una campagna che invece va implementata e che ora ricade sulle spalle della Asl che deve gestire i sanitari da destinare ai vaccini»,aggiunge Cipolletti.
Nei giorni scorsi la situazione è stata portata all'attenzione del generale Francesco Figliuolo dai vertici della Asl di Teramo, ricevendo rassicurazioni. Nuovi contratti a carico dello Stato per non far arenare una campagna vaccinale che invece nelle intenzioni proprio del Governo centrale deve essere intensificata e ampliata. «Ci troviamo dinanzi a un paradosso: da un lato si deve e si vuole estendere la terza dose perché i contagi sono in crescita, dall'altro mancano i medici vaccinatori. E' un problema che va affrontato subito» conclude Cipolletti.
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