Contagi, scontro genitori-preside

L’accusa: Dad attivata in ritardo. La replica: protocollo rispettato
ROSETO. A distanza di due settimane dai casi positivi rilevati nella seconda A della scuola primaria D’Annunzio continuano le polemiche di alcuni genitori, che accusano la dirigente scolastica Maria Gabriella Di Domenico di non aver preso subito provvedimenti, attivando la didattica a distanza. Il 27 febbraio scorso infatti, dopo avere effettuato tamponi rapidi su iniziativa dei genitori, dieci alunni su sedici sono risultati positivi al Covid, positività poi confermate dai tamponi molecolari effettuati dalla Asl di Teramo il 4 marzo.
Alcuni genitori hanno scritto nel merito una nota alla dirigente, e per conoscenza al sindaco Sabatino Di Girolamo, per richiedere informazioni sulla situazione e le eventuali misure intraprese, precisando di aver comunicato immediatamente le positività rilevate già il 27 febbraio. Dal 1° marzo comunque tutte le scuole primarie sono chiuse per effetto dell’ordinanza regionale del governatore Marco Marsilio, che due giorni fa ha prorogato la loro chiusura fino al 6 aprile.
Dopo aver ricevuto la nota, l’istituto comprensivo 1 ha risposto con un comunicato. «Da alcuni giorni la dirigente Maria Gabriella Di Domenico e i docenti della scuola primaria D’Annunzio sono oggetto di aspre critiche in merito alla gestione dei casi di contagio rilevati nel plesso in questione nei giorni antecedenti la chiusura come da ordinanza regionale», si legge nella nota, che continua: «La dirigente, pertanto, ritiene necessario precisare come, dall’inizio, siano state adottate le misure per il contenimento della diffusione del Covid 19 in tutte le sedi dell’istituto, in assoluto rispetto al protocollo d’intesa redatto dal ministero della Pubblica istruzione il 6 agosto 2020. In riferimento alle critiche in oggetto, si è mantenuto un collegamento costante, diurno e notturno, in giorni feriali e festivi, con il servizio di prevenzione della Asl a cui ha sempre fatto seguito, laddove necessaria, la tempestiva comunicazione alle famiglie».( l.v.)

