Contagiato l’assessore comunale Filipponi

Disposti test per tutta la giunta e il personale che ha avuto contatti, sarà potenziato il telelavoro
TERAMO. Dopo i due casi positivi riscontrati nel comando di polizia municipale e un contagio registrato all'ufficio tecnico il Comune di Teramo ha comunicato, ieri, altri due nuovi casi interni di coronavirus. Ad essere risultati positivi al tampone sono l'assessore al commercio Antonio Filipponi, per il quale si tratta molto probabilmente di un contagio familiare, e un dipendente dell'ufficio commercio. «Entrambi, come gli altri limitati casi riscontrati nelle scorse settimane, sono in isolamento domiciliare e in buone condizioni di salute», spiegano dal Comune, «si tratta in ogni caso di situazioni che non presentano legami reciproci e quindi non lasciano riscontrare nessuna ipotesi di focolaio interno». Il sindaco Gianguido D’Alberto ha attivato tutti i protocolli previsti dalla norma, disponendo tamponi per tutta la giunta e tutti i dipendenti che sono stati a contatto con Filipponi. Inoltre il primo cittadino ha annunciato anche un potenziamento delle attività di telelavoro, pur garantendo tutti i servizi essenziali per i cittadini. «La situazione è assolutamente sotto controllo», commenta il primo cittadino, «ma siamo in un momento in cui l'aumento dei contagi dovrà portarci ad adottare ulteriori misure di gestione della macchina amministrativa». Intanto, a fronte dei casi registrati in Comune, il capogruppo di Forza Italia Mario Cozzi nell’augurare pronta guarigione all’assessore e al personale coinvolto chiede tamponi a tappeto per tutto il personale, a partire da quello a contatto con il pubblico, e per l'intera giunta.
DISTRIBUTORI CHIUSI. Con apposita ordinanza, il sindaco di Teramo ha disposto la chiusura, dalle 18 alle 5 del giorno seguente, di tutti i distributori automatici di alimenti e bevande presenti sul territorio comunale, fatta eccezione per le cosiddette “casette d’acqua”, dei distributori automatici presenti presso le farmacie e parafarmacie e di quelli H 24 presenti in uffici, caserme e strutture sanitarie, nonché di quelli presso i tabaccai per i soli prodotti del monopolio di Stato e non alimentari.
Alessia Marconi

