Conte: alleanza con D’Alberto sui progetti per la rinascita

8 Maggio 2023

L’ex premier presenta la lista Cinque stelle con il sindaco ricandidato: «Ha fatto bene» I punti cardine dell’intesa sono attuazione del Pnrr e rispetto degli impegni elettorali

TERAMO . Non usa il palco imbandierato su un lato di piazza Sant’Anna. Giuseppe Conte, accolto da un applauso scrosciante, sale sulla panchina davanti all’enorme scatola di vetro e ferro che racchiude i resti dell’antica cattedrale. Da quella piccola tribuna improvvisata, che lo lascia a diretto contatto con i militanti accorsi ad ascoltarlo, l’ex premier e leader dei Cinque stelle spiega le ragioni dell’appoggio del Movimento al sindaco ricandidato Gianguido D’Alberto. «L’ho conosciuto da presidente del consiglio quando proprio dall’università di Teramo abbiamo lanciato il Cis (Contratto istituzionale di sviluppo ndr)», esordisce il capo politico pentastellato, «e ci accomuna anche la prospettiva di attuare gli investimenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza».
LE RAGIONI DELL’ALLEANZA
Da avversarsi, nelle elezioni del 2018, il Movimento Cinque stelle e D’Alberto si ritrovano affiancati nella sfida che chiamerà di nuovo alle urne gli elettori domenica e lunedì prossimi. «Investiamo su un’esperienza importante già avviata», spiega Conte, «abbiamo bisogno di una squadra di amministratori che non si inventi nulla ma che il giorno dopo le elezioni sappia già come muoversi, con idee chiare e progetti da realizzare: c’erano dunque tutte le premesse per lavorare insieme e per il rilancio del buon governo di questa città». Il Pnrr è un punto focale dell’alleanza. «Ci teniamo tantissimo», scandisce l’ex premier, accompagnato da D’Alberto e dalla consigliera uscente ricandidata Pina Ciammariconi, «tutti i progetti vanno realizzati, neppure un euro dovrà essere perso o sprecato». La folla intorno alla panchina trasformata in palco accompagna con ripetuti applausi le parole del leader. Si sente in lontananza qualcuno che probabilmente non apprezza e lancia frasi incomprensibili prima di defilarsi. Non è che una leggera distrazione per il popolo grillino stretto intorno all’ex premier.
I cardini del patto
«Ci mettiamo la faccia», insiste lui, «assumiamo una responsabilità e la nostra presenza è garanzia che gli impegni presi con gli elettori verranno rispettati, per noi questa è l’unica cosa che conta: ci mettiamo da un giorno all’altro a sganciarci se non si perseguono gli obiettivi fissati». Altro elemento imprescindibile per il Movimento resta la legalità. «Forte azione di contrasto a qualsiasi forma di malaffare o episodi di corruzioni o legati a centri di potere e comitati affaristici», è la linea ribadita da Conte che spende anche apprezzamenti per Teramo. «Qui avete tutto: montagna, mare, fiumi e un patrimonio archeologico e storico pazzesco», evidenzia il leader, «se fosse in un altro Paese, questa città sarebbe un’attrazione nazionale». In piazza ad ascoltare Conte ci sono rappresentanti e candidati del Pd e delle liste civiche alleate. Si vede anche Giovanni Legnini, commissario per la ricostruzione a Ischia. L’ex premier firma autografi e scatta selfie con i militanti e riceve un regalo: il disegno che la piccola Gaia gli consegna insieme ai genitori. Subito dopo tappa a Silvi, in piazza Marconi, per sostenere il candidato sindaco Giuseppe Marconi.
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