Contenziosi, Nereto rischia un “buco” da 700mila euro

19 Novembre 2014

NERETO. Atterraggio tutt’altro che morbido per Piero Di Felice. Alla sua prima esperienza in Comune, il vice sindaco di Nereto è stato paracadutato sul contenzioso (ereditato) dell’ente che, se non...

NERETO. Atterraggio tutt’altro che morbido per Piero Di Felice. Alla sua prima esperienza in Comune, il vice sindaco di Nereto è stato paracadutato sul contenzioso (ereditato) dell’ente che, se non sanato, rischia di far tracollare il bilancio. Il numero due di palazzo non nasconde le difficoltà ma ha accettato una sfida: quella di chiudere ogni pendenza tentando anche la via stragiudiziale perché vada riconosciuta ogni giusta pretesa senza mettere nel tritacarne la collettività. Lsu, espropri, casa di riposo, vigili urbani, fitti ed altro potrebbero produrre (stima prudenziale) un debito di 700mila euro. Di Felice vuole affrontare la questione nel bilancio preventivo. Lsu: sono 11 le cause in corso a cui, probabilmente, entro la legislatura, si arriverà a riconoscere differenze salariali per pagare le quali si potrebbe ricorrere all’aumento dei tributi, all’avanzo di bilancio o alle alienazioni.

Agli Lsu si aggiunge la vertenza di due figure per le quali era stato bandito un concorso, poi revocato senza le procedure di legge. Spada di Damocle è anche l’ex Ipab “Rosina Rozzi”. Se la casa di riposo (quindi la Regione) dovesse vincere, il Comune perderebbe la proprietà della struttura, del parco verde e delle attrezzature sportive annesse. Di Felice vuole evitare di giungere a sentenza. Polizia locale: il quarto in graduatoria che aveva partecipato al concorso pubblico per vigile urbano stagionale ha presentato ricorso contro le proroghe fatte agli agenti a tempo determinato sostenendone l’illegittimità, in quanto si doveva scorrere la graduatoria. Uno degli agenti oggi in servizio, dal canto suo, è pronto a ricorrere per la mancata stabilizzazione. Per la ex sede dell’ufficio di collocamento il Comune ha pagato circa 12mila euro ed attende la corresponsione di denaro per quota parte dalla Provincia. Sulla zona industriale pendono sette ricorsi (per uno c’è sentenza di risarcimento di 250mila euro ma con lo stesso proprietario ci sono altri 3 ricorsi). «Obiettivo è chiudere i ricorsi, non crearne di nuovi perché impatterebbero sulla legge di stabilità. Eviteremo con ogni mezzo i tagli liberando risorse utili ai servizi», dice Di Felice, «non sarà compito facile ma ogni sforzo è volto proprio a salvaguardare il bilancio per non arenare l’attività. Per questo bisogna iniziare già dal prossimo bilancio a prevedere forme di copertura per quei ricorsi che andranno ad esaurirsi nel corso di questa legislatura» conclude il vice sindaco di Nereto.

Alex De Palo

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