Conti 2023, via libera in giunta: c’è un tesoretto da 5 milioni

Approvato il documento, a fine mese previsto il consiglio per l’esame dei numeri e il varo definitivo L’assessora Di Padova: «Questo rendiconto certifica che l’amministrazione è in piena efficienza»
TERAMO. Conta un tesoretto, destinato a investimenti e spese future, da 5 milioni di euro il rendiconto 2023 il cui schema è stato approvato nei giorni scorsi dalla giunta comunale di Teramo. Un via libera che permette all'atto di approdare in consiglio comunale per essere discusso e votato.
La seduta dedicata al rendiconto è stata fissata dal presidente Alberto Melarangelo al 30 aprile e in quell'occasione l'assessora al bilancio Stefania Di Padova illustrerà i numeri e i dati contenuti nel documento che rappresenta l'attività economica ma anche politica svolta dall'amministrazione nel corso dell'anno passato. «L’esercizio 2023, che conferma un bilancio sano, chiude con un risultato finanziario d’amministrazione pari a 58.355.035,56 e con un avanzo di amministrazione pari a 51.029.139,05», fa sapere l'ente in una nota sottolineando come fra i dati più significativi vi siano quelli relativi allo stato del patrimonio netto, pari a 96.241.866,57 euro, alle entrate tributarie, pari a 39.277.579,81 1, e a quelle extratributarie, pari a 6.158.752,74 euro. Ancora, il rendiconto riporta spese per investimenti pari a oltre 16 milioni di euro e un avanzo di amministrazione libero pari a 5.070.413,25. Somma, quest'ultima, che rappresenta una sorta di tesoretto, di risparmio in cassa che potrà essere impiegato dall'ente per necessità di spese o investimenti di vario genere. L'assessora Di Padova si dice soddisfatta dei dati e del lavoro svolto dall'amministrazione: «Il rendiconto 2023 è perfettamente allineato a tutti i principi contabili, conferma un bilancio sano e denota il costante dialogo tra bilancio e piano delle opere pubbliche. Inoltre, come dimostrano i 16 milioni di investimenti, lo stesso rendiconto certifica come quello di Teramo sia un Comune in piena attività. Un ente che manifesta anche una buona capacità di pagamento nei confronti dei creditori, in linea con i comuni più virtuosi e che, nonostante gli ottimi risultati, ha previsto degli accantonamenti prudenziali con l’obiettivo di mettere ancora più in sicurezza il proprio bilancio come previsto dalla legge», conclude Di Padova.
Il rendiconto che dovrà essere definitivamente approvato nel consiglio comunale già fissato non sarà l'unico punto all'ordine del giorno di quella seduta: in discussione andranno anche le modifiche a tre regolamenti comunali. Si tratta del regolamento Imu, Tari e quello delle entrate tributarie ed extra tributarie.
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