Conti e piano investimenti La Team va sotto esame

Si riunirà l’11 novembre l’assemblea della società che gestisce la raccolta rifiuti Al vaglio anche il consolidamento della squadra impegnata nel “porta a porta”
TERAMO . Investimenti, conti e rafforzamento del personale. Su questi tre versanti si delinea il futuro della Team, la società controllata dal Comune che gestisce la raccolta differenziata dei rifiuti e altri servizi di igiene e cura urbana. Gli scenari di breve, medio e lungo termine, relativi alle priorità dell’azienda, saranno discussi nell’assemblea dei soci convocata per l’11 novembre. Nel giorno della festa di San Martino il presidente Sergio Saccomandi porterà sul tavolo della discussione, dunque, tre argomenti pesanti.
Oltre alla semestrale di cassa, che fotografa la situazione contabile a metà anno, saranno in discussione la bozza del piano industriale e un provvedimento che attiene all’organico aziendale. È previsto, infatti, il passaggio di sette operatori impegnati nella raccolta differenziata dal contratto a tempo parziale a quello a tempo indeterminato. «Si tratta di un ulteriore atto», spiega il presidente, «che testimonia l’attenzione al principale compito dell’azienda che è quello di garantire i servizi di igiene urbana». Sui conti Saccomandi non anticipa nulla, per rispetto delle prerogative assembleari, ma si limita a evidenziare che «la semestrale conferma il buon andamento della società evidenziato dall’ultimo bilancio». Fondamentale sarà anche il passaggio che riguarda il varo del piano industriale. Il documento, che illustra strategie e investimenti programmati dalla società, è classificato come «bozza» perché, dopo il primo esame in assemblea, dovrà passare al cosiddetto “controllo analogo” da parte dell’amministrazione cittadina e poi essere definitivamente varato e approdare in consiglio comunale. Il percorso non sarà brevissimo, ma la seduta che si terrà tra nove giorni metterà comunque un paletto verso il via libera al piano. Quest’ultimo comunque potrebbe subire modifiche sostanziali ancor prima della conclusione della procedura che lo renderà operativo. Decisive sono infatti le conferme attese per i fondi del Pnrr da destinare alla realizzazione dell’impianto di trattamento di scarti alimentari e sfalci di verde da cui estrarre biogas e alla sperimentazione della “tariffa puntuale” che consente agli utenti di pagare in base alla quantità di rifiuti prodotta.
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