Conti in rosso della sanità, è scontro politico

2 Settembre 2021

Pepe: «La Regione mostri i numeri e rassicuri». D’Annuntiis: «Polemica strumentale»

TERAMO. È scontro politico sulle casse della Asl di Teramo. Ieri il consigliere regionale del Partito democratico Dino Pepe a dirsi «preoccupato dallo stato di salute dei conti dell’azienda», citando le risonanze magnetiche mai arrivate nei presidi di Sant’Omero e Atri, dello slittamento dell’assunzione dei 46 nuovi amministrativi, della chiusura dell’Infopoint del presidio “Val Vibrata”. Continua Pepe: «Inoltre sono stati convocati i direttori dei dipartimenti e delle unità operative per predisporre un immediato piano di risparmio», ha continuato, «voci di corridoio parlano di debiti di decine di milioni di euro, non tutte riconducibili all’emergenza Covid». Quindi l’attacco alla giunta regionale di Marco Marsilio per «lo scellerato governo della sanità pubblica» e la richiesta di chiarezza all’assessore Nicoletta Verì, annunciando un’interrogazione.
«Polemica strumentale»: così la bolla il sottosegretario della giunta regionale Umberto D’Annuntiis nella sua replica: «Con la pandemia ci sono state spese notevolmente superiori e impreviste rispetto al passato. L’azienda teramana, ai tempi della giunta di cui Pepe faceva parte, riceveva ben 34 milioni in meno in base alla ripartizione della quota pro capite. L’attuale amministrazione regionale, invece, si è adoperata per riequilibrare le ripartizioni, assegnandole 20 milioni in più. Inoltre si sta valutando come colmare definitivamente questo disequilibrio rispetto alle altre Asl abruzzesi. La Asl, inoltre, sta approntando un piano di razionalizzazione della spesa, che riguarderà i servizi non strettamente sanitari, in modo da evitare la riduzione del livello delle prestazioni. Mi risulta che non stia facendo passi indietro rispetto all’acquisizione di nuove apparecchiature».