Conti svuotati, la bancaria patteggia

22 Marzo 2018

Un anno e sei mesi per l’ex impiegata della Bnl accusata di furto aggravato: per la Procura ha preso 600mila euro in 13 anni

TERAMO. Un patteggiamento ad un anno e sei mesi chiude per sempre il caso. Almeno dal punto di vista giudiziario. Restano la rabbia e l’amarezza dei tanti correntisti (oggi risarciti dall’istituto bancario) che negli anni si sono ritrovati con gli ammanchi sui conti. Ammanchi per circa 600mila euro, alcuni dei quali risalenti al 2002. Casi che hanno incrociato la prescrizione ma che alla Procura sono serviti per puntellare l’accusa alla 54enne Tiziana Balducci, la bancaria teramana che nel novembre 2015 sparì da casa per qualche giorno e venne successivamente ritrovata a Bologna. Ieri mattina la donna (difesa dall’avvocato Fabrizio Acronzio) ha patteggiato un anno e sei mesi davanti al giudice Belinda Pignotti dopo che il pm Stefano Giovagnoni aveva firmato una citazione diretta a giudizio contestandole il furto aggravato dall’uso dei mezzi fraudolenti. Ma non ci sarà nessun dibattimento in aula. L’imputata ha scelto il rito alternativo del patteggiamento, tecnicamente la possibilità di un accordo preliminare fra pubblico ministero e difesa sull'affermazione di colpevolezza e quindi sull'entità della pena. L’inchiesta nacque dopo le segnalazioni di alcuni clienti della filiale teramana Bnl di piazza Orsini dove la donna era impiegata all’epoca dei fatti: un fascicolo in cui presto confluì anche la denuncia contro ignoti presentata dalla stessa banca. Il magistrato ha contestato sei episodi sulla base di altrettante denunce presentate da correntisti. Secondo la Procura le indagini avrebbero permesso di ricostruire come nel corso del tempo la donna avrebbe effettuato dei prelievi consistenti sia attraverso bancomat e carte fatti ad hoc e mai chiesti e consegnati ai clienti sia attraverso prelievi allo sportello. Il tutto per un totale che il pm ha quantificato in 600mila euro. Negli atti la Procura ha individuato sei parti offese, ovvero correntisti che hanno denunciato di essersi ritrovati negli anni con i conti svuotati e che hanno sostenuto di essersi rapportati tutti con la Balducci nelle varie operazioni. In un caso la Procura ha contestato prelievi sul conto corrente di una donna attraverso 29 operazioni di sportello per un totale di 49mila euro dal settembre del 2002 al giugno del 2015. Arco di tempo in cui, secondo la Procura, avrebbe fatto altri prelievi sullo stesso conto per un totale di 13mila euro attraverso due carte bancomat. Tra i casi citati dalla Procura quello di una coppia di pensionati che ha denunciato un ammanco di circa 65mila euro, di cui 48 presi con prelievi sul conto corrente attraverso 45 operazioni di sportello e 17mila con 27 operazioni di prelievo mediante carta di credito o bancomat. Il tutto in un arco di tempo compreso tra il 2007 e il 2015. Un altro caso è quello denunciato da una donna che ha visto sparire dal suo libretto di risparmio 78mila euro attraverso varie operazioni tra cui 39 di sportello e 14 prelievi con carta di credito. Dopo gli esposti sul caso dei presunti ammanchi era intervenuta anche la direzione generale della Bnl che aveva fatto sapere di essersi mossa subito con un’ispezione interna, di aver presentato la denuncia per appropriazione indebita e di aver avviato un procedimento disciplinare concluso con il licenziamento della donna.
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