Continua la perdita di gasolio nelle acque del porto

GIULIANOVA. Continuano a giungere lamentele e segnalazioni per la scia di gasolio che, senza soluzione di continuità, si forma all’altezza della banchina di riva del porto, vicino alla radice del...
GIULIANOVA. Continuano a giungere lamentele e segnalazioni per la scia di gasolio che, senza soluzione di continuità, si forma all’altezza della banchina di riva del porto, vicino alla radice del molo nord. Da qualche tempo nei pressi del punto di fuoruscita del liquido sono stati posizionati dei nastri galleggianti di contenimento destinati a frenare l’espansione del gasolio. Ovviamente le ormai logore mini dighe posizionate a pelo d’acqua si sono rivelate dei palliativi non in grado di fronteggiare adeguatamente il problema che si trascina irrisolto da diversi anni. La percezione della presenza del carburante è data anche dal forte odore che si avverte passando nele vicinanze. Il problema, peraltro ad alto indice di inquinamento, è da ricollegare alla presenza, a qualche metro di distanza, di un vecchio serbatoio interrato, a suo tempo utilizzato per il rifornimento di carburante dei pescherecci e mai rimosso dopo la sua sostituzione avvenuta alcuni anni or sono. La maggiore preoccupazione deriva dal fatto che la continua emorragia di gasolio possa inquinare non solo lo specchio d‘acqua portuale, ma anche le spiagge vicine per effetto delle correnti che potrebbero trasportare il gasolio non trattenuto dalle mini dighe.
Alfonso Aloisi
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