Contratto di fiume, il parco marino riparte

La dirigenza dell’area protetta riattiva la procedura per il progetto di salvaguardia di quattro torrenti
PINETO . L’Area marina protetta “Torre del Cerrano” riavvia insieme ai Comuni di Silvi e Pineto, l’iter burocratico amministrativo per far decollare il cosiddetto “contratto di fiume” con l’obiettivo di monitorare i torrenti Cerrano, Concio, Calvano e Foggetta.
Il parco infatti non è ancora rientrato nelle graduatorie della Regione che ha finanziato, per un importo complessivo di 300mila euro, le prime sette istanze di contratto di fiume rispetto alle 17 presentate sul territorio regionale. L’attesa quindi è per un ulteriore stanziamento di fondi previa rimodulazione delle domande. Intanto un primo workshop sul tema è fissato per oggi alle 14.30 e 17.30 al quale parteciperanno anche i pescatori. Alcune attività preparatorie hanno visto già riunirsi quattro tavoli tecnici a cui hanno partecipato Aca e Ruzzo, le società acquedottistiche di Pescara e Teramo, l’istituto zooprofilattico sperimentale dell’Abruzzo e del Molise e Arta, l’agenzia regionale per l’ambiente.
«Abbiamo messo sempre al primo posto la qualità delle acque a partire dai corsi ricadenti nell’area marina considerando la loro potenziale criticità rivolta al mare per le possibili ripercussioni sulla biodiversità e sulla balneazione», fa sapere la dirigenza del parco, «da subito il contratto di fiume è sembrato essere la strategia più appropriata per attivare azioni condivise tra tutti gli enti territoriali».
L’anno scorso l’Amp Torre del Cerrano, considerando la delibera della Regione sui contratti di fiume, ha provveduto a «tessere una condivisione del progetto con i sindaci di Pineto, Silvi ed Atri». Il parco infine evidenzia come abbia portato avanti il progetto “SalvaAcque” aderendo al programma europeo “Act4litter” finalizzato a studiare meglio il fenomeno dei rifiuti spiaggiati sul litorale. (d.f.)

