Contratto di quartiere Annunziata, i privati: «Partiamo»

3 Dicembre 2022

GIULIANOVA. Il consorzio Annunziata, proprietario dei terreni ubicati sul lungomare Rodi, respinge «ogni iniziativa ostativa alla realizzazione di tutte le opere previste nel contratto di quartiere»...

GIULIANOVA. Il consorzio Annunziata, proprietario dei terreni ubicati sul lungomare Rodi, respinge «ogni iniziativa ostativa alla realizzazione di tutte le opere previste nel contratto di quartiere» relative a quell’area. A farlo sapere, attraverso una nota, è Umberto Mastellarini in qualità di presidente del consorzio Annunziata, che scrive: «Alla luce delle notizie di stampa e della diffusione di un questionario da parte di una associazione (Demos, ndc) si tiene a precisare che l’edificabilità dell’intero comparto è stata approvata e ratificata in sede di contratto di quartiere Annunziata oltre dieci anni fa». Quindi puntualizza: «In seguito, una superficie destinata a struttura ricettiva è stata riconvertita in alcuni lotti di appartamenti in accordo con il Comune, per garantire una congrua area verde pubblica; il consorzio si è impegnato a realizzare oltre 100mila euro di opere di urbanizzazione nella zona». Il consorzio Annunziata si dice disponibile, sin da subito, a sottoscrivere la convenzione con il Comune per dare avvio a tutte le opere edili previste. «Per ben due volte», viene precisato nella nota, «un incaricato del Comune si è presentato dal notaio per sottoscrivere l’atto, ma la stipula non è stata possibile solo ed esclusivamente per l’assenza di un consorziato, che aveva già comunque sottoscritto l’intesa con l’ente».
Continua intanto la diffusione del questionario da parte dell’associazione culturale Demos, con l’obiettivo di raccogliere idee e suggestioni per riqualificare l’area sportiva nel quartiere Annunziata (ex campetto in via Mattarella e parco che la circonda). «Per ora non esiste nessuna proposta che, secondo alcuni amministratori, sarebbe irrealizzabile», puntualizza Demos, «è vero che l’area è interessata da un comparto, ma al suo interno lo stesso Comune possiede circa la metà dei lotti; al contempo, in un comparto restano valide tutte le destinazioni previste dal piano regolatore». Secondo Demos, il Comune non può rivestire un ruolo di semplice spettatore e dovrebbe invece assumere quello di attore protagonista: «Una pubblica amministrazione dovrebbe sempre ricoprire un ruolo da protagonista quando si parla di urbanistica e di progettazione dello spazio urbano, in virtù delle previsioni del Prg che rappresentano i fondamenti da rispettare», conclude. (s.g.)