Contratto falso di luce e gas Optima: «Siamo estranei»
TERAMO. Il caso del consumatore che si è visto appioppare un contratto per fornitura di luce e gas a sua insaputa continua a far parlare. La società fornitrice segnalata dall’associazione per la...
TERAMO. Il caso del consumatore che si è visto appioppare un contratto per fornitura di luce e gas a sua insaputa continua a far parlare. La società fornitrice segnalata dall’associazione per la difesa del consumatore “Robin Hood”, la Optima Italia si dichiara «completamente estranea alla vicenda». «Le modalità di vendita descritte, infatti, non corrispondono in nessun modo alle procedure e alle dinamiche che Optima Italia ha implementato da anni sul territorio per promuovere e vendere i propri servizi di energia e telecomunicazioni.La società è da sempre impegnata a costruire relazioni con il cliente, basate sulla trasparenza e sulla fiducia. Optima sta comunque effettuando tutte le verifiche del caso, per capire se qualche partner commerciale esterno può aver assunto un comportamento del genere in maniera autonoma».
La società annuncia che contatterà “Robin Hood” per chiarimenti. Intanto il responsabile dell’associazione, Pasquale Di Ferdinando conferma che «i fatti che non sono inventati, tanto che per il caso in oggetto la società aveva scritto una lettere di scuse e ripristinato, come previsto dalla delibera 153/2012 sui contratti fraudolenti, il vecchio gestore. Sia la Optima che il consumatore sono oggetto di venditori che mettono in pista strategie per concludere vendite. Il sistema deve con la compartecipazione degli attori creare “antivirus” che isolino questi soggetti. Purtroppo la legislazione si è evoluta in modo negativo. La depenalizzazione introdotta mesi fa non ci consente di punire coloro che contraffanno le firme. I venditori fraudolenti bloccano il sistema della liberalizzazione causando danni per tutti, non è un caso che ci sia stata la proroga del sistema di maggior tutela».

