Contributi Inps non versati Nuova assoluzione per Cretarola

14 Marzo 2017

L’ex amministratore di Teramo Lavoro a processo per non aver pagato 31mila euro per i dipendenti L’imprenditore: «Un adempimento che non potevo fare perché all’epoca mi ero già dimesso»

TERAMO. Tre assoluzioni in poco più di due anni. L’ex amministratore di Teramo Lavoro Venanzio Cretarola incassa l’ultima dal giudice Belinda Pignotti: assolto perchè il fatto non sussiste dall’accusa di non aver versato 31mila euro di contributi all’Inps per gli allora dipendenti della ex società in house della Provincia nel periodo compreso tra la fine del 2012 e l’inizio del 2013. L’accertamento risale al 2014 e lui si era dimesso nel 2013. «Mi hanno processato per non aver eseguito un adempimento che non potevo eseguire», dice Cretarola assistito dall’avvocato Cataldo Mariano, «come risultava con tutta evidenza dagli stessi documenti depositati dalla Procura. Non solo non ho mai ricevuto l’obbligatoria comunicazione preventiva dall’Inps, ma quando avrei dovuto farlo non ero più amministratore della società. Secondo questa paradossale ed incredibile accusa io quindi avrei danneggiato i miei ex dipendenti.Ma la realtà è un’altra. Oltre a quelli inflitti a me, i danni maggiori derivanti da queste incredibili vicende sono stati inflitti proprio ai 110 lavoratori che - senza un reale motivo - hanno perso il posto di lavoro, certo non per colpa mia. Non aggiungo commenti. Mi limito solo a chiedere per la terza volta: perché tutto questo?».

Nel giugno del 2016 Cretarola è stato assolto, sempre con la formula del fatto non sussiste, dall’accusa di dichiarazione infedele per il mancato versamento dell’Iva nella gestione di Teramo lavoro. Secondo le Fiamme Gialle la società aveva omesso di versare Iva per circa 700 mila euro. Per la Finanza, infatti, la società in house non sarebbe esente dal regime Iva anche nel caso dei servizi finanziati con il Fondo sociale europeo. Di diverso avviso gli ex vertici della Teramo Lavoro che, prima nel corso delle indagini e successivamente durante il processo, avevano risposto alle contestazioni di investigatori e inquirenti sostenendo che la società aveva adottato una sorta di doppio regime fuori campo Iva per le attività del Fondo sociale europeo e fatturazioni con Iva per le attività strumentali fornite agli altri settori dell’ente Provincia. Il tutto affidandosi ad una prassi ormai consolidata in ambito europeo e seguendo anche precise indicazioni dell’Agenzia delle entrate.

Nel primo processo sulla gestione del Fondo sociale europeo per Teramo Lavoro Cretarola è stato assolto dalle accuse di truffa, abuso e falso con la motivazione del fatto non sussiste, ma è stato condannato a due anni per peculato per una somma di 11mila euro che secondo il tribunale ha percepito non essendo più in carica. Su questo pende il ricorso davanti ai giudici della corte d’appello dell’Aquila.

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