Controguerra, lotta dura a chi abbandona rifiuti

Il Comune acquista le fototrappole e approva un regolamento con le sanzioni Stesso problema a Corropoli, il vice sindaco Vallese annuncia più controlli
CONTROGUERRA. Al Comune di Controguerra arrivano le fototrappole contro chi insozza il territorio mentre a Corropoli il vice sindaco, Dantino Vallese, promette più controlli contro l’abbandono dei rifiuti. Due misure differenti per lo stesso problema: quello dell’immondizia disseminata ovunque.
L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Franco Carletta è consapevole che il fenomeno si sta facendo particolarmente intenso e già sono state individuate le zone calde dove l’abbandono scriteriato di sacchi della spazzatura sta assumendo proporzioni allarmanti. Una delle vie è la strada provinciale che da Controguerra-Torano Nuovo porta alla fondovalle del Tronto. È qui che verrà installata la prima fototrappola. È una strada in certi momenti poco trafficata, quasi buia, lontana da nuclei abitati che diventa facile discarica. «Abbiamo acquistato alcune fototrappole da installare sul nostro territorio», spiega Carletta, «dobbiamo approvare il regolamento che prevede anche le sanzioni. L’obiettivo non è quello di fare cassa ma di salvaguardare l’ambiente e scoraggiare il fenomeno». Controguerra è un comune poco densamente popolato ma vasto e quasi completamente a vocazione agricola. L’enogastronomia costituisce l’eccellenza e l’agricoltura è la principale attività. La spazzatura abbandonata, dunque, non può coabitare con un territorio “verde”. Plastica e sacchi sono sparsi purtroppo ovunque lungo le varie direttrici e non solo lungo la strada che collega la fondovalle del Tronto con Controguerra. Basta farsi un giro lungo la stessa Sp 1 per rendersi conto del degrado in cui versa il cosiddetto “chilometro dell’amore”. «Non tolleriamo più questo atteggiamento e vogliamo essere comune pilota verso questa iniziativa. Se l’esperimento funziona», commenta ancora il primo cittadino controguerrese, «contiamo di installare altre fototrappole in altre strade. Vogliamo eventualmente coinvolgere anche la Poliservice, che è la società dei comuni che si occupa della raccolta della spazzatura, per studiare una progettualità congiunta». Le fototrappole scattano solo al movimento per cui un sensore si attiva quando registra, nell’area interessata, la presenza di persone e mezzi. A quel punto la fotografia immortala lo sporcaccione e la targa del mezzo e scatta la sanzione. Il regolamento dovrà essere l’elemento che attiva di fatto le fototrappole: senza di esso non sarà possibile.
A Corropoli, Vallese ha costatato come anche il suo territorio sia preda degli sporcaccioni ed annuncia un giro di vite per stanare chi deturpa l’ambiente. «Non è più tollerabile una situazione di questo tipo», commenta il vice sindaco della cittadina.
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