Controlli difficili sul litorale del Borsacchio

21 Maggio 2020

Roseto, l’associazione delle guide chiede l’aiuto del Comune per poter assumere dei bagnini

ROSETO. C'è ancora molta incertezza sulla gestione delle spiagge libere, ma a Roseto c'è un problema in più: il controllo del litorale nella riserva del Borsacchio, un tratto libero lungo ben due chilometri e 700 metri. Si può accedere o a piedi da Cologna Spiaggia o dalla zona nord di Roseto mentre è più semplice dalla pista ciclabile nella riserva.
Con le nuove regole per gli stabilimenti, dove ci saranno meno ombrelloni rispetto agli anni precedenti, molti potrebbero preferire la riserva. La spiaggia però non è larghissima e mantenere il distanziamento, in caso di frequentazione eccessiva, non è semplice. Basteranno dei cartelli informativi? «Controllare la riserva è importante», precisa il consigliere di maggioranza, Marco Angelini, «ma di difficile attuazione. Potremmo avvalerci di società che controllano e pattugliano le spiagge, con una persona che tutti i giorni, mattina e pomeriggio, giri in bici o con una altro mezzo ecologico. Prima dobbiamo capire come avviare le spiagge private, pensando anche ai tanti lavoratori stagionali che rischiano di restare a casa. Se non riparte la stagione balneare ne risentiranno anche le altre attività come bar, ristoranti e gelaterie».
A Roseto ci sono complessivamente 5 chilometri di spiaggia libera, di cui 2,7 chilometri della riserva, e un chilometro a sud, dove però non c'è spiaggia ma solo scogli e, di solito, non è molto frequentata. Nel tratto della riserva sono molto attive le Guide del Borsacchio, e il presidente Marco Borgatti, nei prossimi giorni, invierà una proposta al sindaco Sabatino Di Girolamo per la gestione della spiaggia del Borsacchio. «Abbiamo delle idee su come affrontare questa fase delicata», dice Borgatti, «per esempio dividere la spiaggia tra zone per la pesca, perché è consentita, e zone dedicate alla balneazione. Per la pesca potremmo pensare a un’area a nord, vicino al villino Rossi, e una a sud, vicino alla spiaggia del Lido D’Abruzzo. Nel mezzo due aree per la balneazione». Borgatti, però, invita l’amministrazione comunale a contribuire, con un aiuto economico ma non eccessivo, per la gestione della riserva. «Noi potremmo anche prevedere delle assunzioni per due bagnini, ad esempio», aggiunge Borgatti, «ma il Comune dovrebbe darci una mano anche perché fino a questo momento nonostante la riserva rappresenti un quinto del territorio, non ha mai contribuito economicamente. È chiaro che con i nostri volontari qualche ora di controllo potremmo garantirla, ma non basta». Un problema serio dunque, e se la situazione delle spiagge libere non si dovesse sbloccare, la riserva del Borsacchio rischia di restare, per quest’estate, priva di controlli.
Luca Venanzi
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