Controlli in strada, 18mila in una settimana

I denunciati sono quasi 300: tra questi dieci ragazzi che erano in gruppo sul lungofiume di Teramo
TERAMO. Superano quota 18mila i controlli che ormai da nove giorni si susseguono sulle strade del Teramano per il rispetto dei divieti imposti nell’ambito dell’emergenza coronavirus.
L’ultimo aggiornamento dei dati diffusi dalla prefettura dice che nella giornata di mercoledì ci sono stati 48 denunciati per inosservanza dei provvedimenti all’autorità. Un numero che aggiunto ai precedenti porta il bilancio a 296. In questa ultima raffica, nel capoluogo, sono stati segnalati anche una decina di ragazzi fermati mentre si trovavano in prossimità del lungofiume. «Per fare quattro chiacchiere» si sono giustificati.
E sempre a Teramo i carabinieri hanno fatto una seconda denuncia per procurato allarme. Il caso è quello dell’audio fatto girare su Whatsapp con cui una donna segnalava, falsamente, che un uomo risultato positivo e in questi giorni in quarantena a Torricella fosse uscito per fare la spesa a Montorio violando i divieti. I militari hanno denunciato per procurato allarme sia la donna che h registrato l’audio e sia un’altra che lo ha poi divulgato. Il finto allarme nella giornata di mercoledì ha generato panico a non finire tra Montorio e Torricella con decine di chiamate arrivate alle forze dell’ordine.
Ma aumentano anche i denunciati lungo la costa dove, molto probabilmente, il richiamo del mare porta molti a passeggiare in spiaggia. Così, proprio per arginare anche questo fenomeno, l’attività di vigilanza si è concentrata sull’arenile dove sono stati fermati in molti. L’attività di controllo viene portata avanti da carabinieri, poliziotti, finanzieri, polizia municipale e polizia provinciale. Molto probabilmente è destinata ad essere ulteriormente intensificata con il passare delle ore.
Controlli, sempre sulla costa, vengono svolti anche sugli autobus di linea per accertare se tutti quelli che viaggiano hanno le opportune giustificazioni.
Ma l’attività di vigilanza, in questi giorni, si concentra anche sulle attività commerciali che hanno il divieto di aprire. In una settimana i controlli sono stati più di duemila. (d.p.)
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