Controlli nella giornata mondiale del rene

9 Marzo 2022

L’ambulatorio di nefrologia dell’ospedale Mazzini domani resterà aperto dalle 10 fino alle 17

TERAMO. Per la Giornata mondiale del rene la Asl di Teramo torna, dopo la sospensione di due anni per la pandemia, a organizzare nuove attività di prevenzione e informazione.
Domani l’ambulatorio di nefrologia dell’ospedale, primo piano - secondo lotto-, resterà aperto dalle 10 alle 17 per accogliere senza prenotazione chiunque voglia partecipare. Verrà valutata la presenza di fattori di rischio per lo sviluppo di malattie renali, spiegata l’importanza della prevenzione, fornite le informazioni su come scoprire precocemente la patologia e buone regole per difendere i reni. «In Italia l’incidenza della malattia renale cronica è in costante e progressivo aumento con una prevalenza media del 7% nella popolazione tra i 35 e 79 anni», spiega il direttore generale Asl Maurizio Di Giosia, « nella provincia di Teramo si stima che i soggetti in età adulta con tale patologia siano oltre 20mila e quelli attualmente sottoposti a trattamento dialitico 201. La Asl di Teramo è stata sempre l’azienda leader in Abruzzo per i programmi di terapia dialitica a domicilio con una penetranza del 25,8% rispetto alla media regionale del 17%». Nel marzo 2019 è stato istituito al Mazzini il servizio di dialisi peritoneale domiciliare video-assistita, tra i primi programmi in Italia premiato all'About Pharma Digital Awards sulla sanità digitale di Milano. «A luglio del 2021 la nostra unità operativa ha attivato il programma di emodialisi domiciliare assistita con personale infermieristico dedicato», aggiunge Luigi Amoroso, direttore Uoc Nefrologia e Dialisi, «una novità assoluta nel trattamento del paziente nefropatico che vede la Asl di Teramo prima in Abruzzo e tra le prime in Italia che va nella direzione della deospedalizzazione dei pazienti in terapia dialitica. Attualmente quattro pazienti sono inseriti nel programma». Un invito a partecipare allo screening arrivato anche dall'Aned, l'Associazione nazionale emodializzati dialisi e trapianto onlus. «L’insufficienza renale cronica è una malattia con una crescita drammatica», dice la delegata Eleonora Corona, «il Covid può lasciare il segno anche sui reni e mettere a rischio la vita di pazienti che lo hanno contratto. Per questo la diagnosi precoce, la prevenzione e il ritardo della progressione sono fondamentali».(a.d.f.)
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