Controlli sugli alberi vicini a scuole e zone a rischio

31 Agosto 2019

PINETO. Il Comune di Pineto ha avviato controlli a tappeto su tutto il patrimonio arboreo presente nei pressi degli edifici scolastici del territorio, per verificarne lo stato e garantire la...

PINETO. Il Comune di Pineto ha avviato controlli a tappeto su tutto il patrimonio arboreo presente nei pressi degli edifici scolastici del territorio, per verificarne lo stato e garantire la sicurezza e l’incolumità di studenti e cittadini. La decisione di procedere con apposite perizie per verificare la staticità degli alberi è stata assunta dopo la caduta improvvisa di un pino, lo scorso 5 luglio, nel parco della Pace.
A occuparsi dei controlli sono l’agronomo Lorenzo Granchelli e lo staff di Res Agraria, con le verifiche che stanno interessando anche altre aree sensibili della città come parchi gioco, piazze e aree verdi sempre con l’obiettivo di verificare lo stato di salute delle piante. Particolare attenzione, in ogni caso, anche in vista della prossima riapertura delle scuole, è stata e sarà rivolta proprio ai controlli sul patrimonio arboreo che si trova nei pressi dei vari istituti: fino ad oggi sono state esaminate le piante che si trovano nell’area antistante la scuola secondaria di primo grado di Pineto centro mentre sono in corso gli accertamenti su quelle presenti vicino alla scuola primaria. Dai primi controlli, come annunciato dal Comune, è emersa la necessità di abbattere un albero poiché presenta dei difetti morfologici.
«Gli agronomi che seguono il patrimonio verde della nostra città» spiegano Marta Illuminati e Jessica Martella, rispettivamente assessore al verde pubblico e assessore al patrimonio, «stanno verificando le condizioni di salute di tutti gli alberi presenti nei pressi delle scuole. Un’azione che abbiamo ritenuto necessaria e da portare avanti nel più breve tempo possibile al fine di completare i controlli prima dell’avvio del nuovo anno scolastico al fine di garantire la massima sicurezza agli alunni e al personale docente e non docente».
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