Controlli Team sulle caldaie, avvisi inviati ai defunti

19 Ottobre 2017

Ci sono lettere che riportano numeri di telefono errati o sono indirizzate a chi non ha più contratti del gas

TERAMO. Scattano i controlli sulle caldaie tra errori e approssimazioni. La Team, su incarico del Comune, ha avviato le verifiche sul corretto funzionamento degli impianti di riscaldamento nelle abitazioni. Nei giorni scorsi sono state inviate lettere rivolte in particolare agli utenti che non sono risultati in regola con la certificazione delle caldaie.
La procedura prevede il rilascio di un bollino che, a seguito di una verifica tecnica, attesta il corretto funzionamento dell’impianto. Nella missiva, a cui è allegato il bollettino postale da 92 euro per il pagamento della quota relativa alla certificazione, si ricorda l’importanza dell’operazione destinata sia a ridurre le emissioni di gas in atmosfera, migliorando la qualità dell’aria, sia ottimizzare i consumi, con conseguenti risparmi sul costo delle utenze.
Il sistema di controllo attivato dalla Team, come descritto nella lettera, prevede la visita a domicilio di un ispettore incaricato di accertare, tramite la documentazione in possesso del proprietario, l’effettiva situazione delle caldaie per le quali non è stata certificata la regolarità. La comunicazione inviata a domicilio indica anche sanzioni e riscossione forzata della somma richiesta, in caso di mancato pagamento o di assenza da casa nel giorno e nell’orario dell’appuntamento.
Per eventuali segnalazioni viene indicato il numero verde della Team e qui iniziano i problemi. Al telefono rispondono operatori secondo i quali il riferimento è sbagliato. Bisogna chiamare a un numero di cellulare che però squilla a vuoto. La lettera, tra l’altro, in molti casi è arrivata a destinazione pochi giorni prima dell’appuntamento fissato, per cui i destinatari non sono riusciti a mettersi in contatto con gli uffici della Team per chiedere di spostarlo. Nell’elenco degli utenti coinvolti dalla verifica, inoltre, sono finiti anche nomi di defunti.
La casistica degli errori però non è solo limitata a questo esempio. La lettera, infatti, è stata inviata anche a cittadini che hanno da tempo disattivato la fornitura del gas perché si sono trasferiti altrove e a precedenti proprietari di impianti in abitazioni nel frattempo venduti ad altri. Tutte le anomalie sono sanabili ovviamente, ma l’onere della prova spetta all’utente che deve andare negli uffici della Team in piazza Garibaldi per dimostrare che non deve pagare nulla ed evitare la riscossione forzata con la conseguente sanzione.
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