Contromano in autostrada per quaranta chilometri

11 Luglio 2017

Un uomo di Bellante stava guidando ubriaco sull’A14 da Ortona a Pescara Nord La Stradale lo ha bloccato dopo un inseguimento mettendo l’auto di traverso

PESCARA. È andato avanti per diversi minuti l’inseguimento di una Mercedes Classe A, che l’altra notte ha percorso contromano la A14. L’auto potrebbe essere entrata in autostrada ad Ortona arrivando fino alla zona di Pescara ovest: lì è stata intercettata dalla polizia ma si è fermata solo a Pescara nord. Durante l’inseguimento il personale della polizia stradale ha fatto di tutto per bloccare il conducente, un 36enne di Bellante, ma lui ha proseguito la folle corsa e ha perfino rischiato di investire una pattuglia, che sarebbe scesa dall’auto nel tentativo di fermarlo. I poliziotti sono riusciti ad imporgli lo stop soltanto mettendo per traverso un’auto della Polstrada, dopo aver bloccato il traffico: a quel punto ssi è scoperto che era ubriaco. Nessuna conseguenza drammatica, per fortuna, anche se la lunga passeggiata contromano avrebbe potuto causare una tragedia.
Questa una prima ricostruzione dei fatti. Sono le 2.45, quando scatta l’allarme per la macchina che corre controsenso sulla A14, nel territorio di Spoltore. La Mercedes è diretta a nord ma sta occupando la carreggiata Sud, occupando la corsia di sorpasso. L’auto viene intercettata da una prima pattuglia della polizia stradale di Pescara che si attiva per fermare il conducente. Il tentativo risulta vano perché i poliziotti non riescono ad attirare l’attenzione dell’automobilista che prosegue come se nulla fosse, mettendo a rischio non solo la sua vita ma anche quella degli automobilisti - per fortuna pochi - che a quell’ora si muovono in autostrada. Chi incrocia la Mercedes telefona alla polizia, terrorizzato, per segnalare quella presenza pericolosissima e chiedere di intervenire. A nulla servono le sirene e i lampeggianti attivati dalla polizia perché chi è alla guida del veicolo sembra ignorare completamente la pattuglia. La Classe A procede, va oltre, verso nord e in alcuni momenti la situazione appare particolarmente critica perché dopo aver individuato la Mercedes i componenti della pattuglia rischiano di vedersi piombare addosso il veicolo in corsa. Poi, in quei lunghi minuti, pare siano anche riusciti a salvarsi per un pelo dall’investimento, dopo essere scesi dall’auto di servizio per imporre l’alt alla Mercedes.
L’incubo si conclude nella zona del casello autostradale di Pescara nord. Una pattuglia della sottosezione, coordinata da Sabatino Pulcini, blocca il traffico e sistema un’auto della polizia di traverso. Di fronte a quell’ostacolo la Mercedes arresta la corsa, si ferma. L’auto viene sequestrata e il conducente denunciato per guida in stato di ebbrezza. Rischia anche il ritiro della patente.
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