Controversia fra i periti per il plagio a De Cristofaro
TERAMO. Una battaglia fra periti ha caratterizzato l’udienza di ieri del processo per il presunto plagio che vede imputata Maria Giovana Nespoli, direttrice del centro di fisiopatologia della...
TERAMO. Una battaglia fra periti ha caratterizzato l’udienza di ieri del processo per il presunto plagio che vede imputata Maria Giovana Nespoli, direttrice del centro di fisiopatologia della nutrizione di Giulianova, querelata dall’ex direttore del centro Paolo De Cristofaro. Secondo l’accusa Nespoli avrebbe pubblicato una “Guida personalizzata all’educazione e all’autogestione alimentare” riproducendo sostanzialmente la guida scritta da De Cristofaro, senza chiedere l’autorizzazione e quindi violando il diritto d’autore. Davanti al giudice Belinda Pignotti hanno esposto i risultati delle proprie consulenze due esperti del diritto d’autore, i professori Domenico Giordano, consulente della difesa, rappresentata dall’avvocato Guglielmo Marconi, e Andrea Tatafiore, perito nominato dall’avvocato Giusepe Gliatta, che rappresenta De Cristofarao, costituitosi parte civile nel processa. I due esperti sono arrivati a conclusioni opposte: il primo ha sostenuto che pur ravvisandosi delle similitudini fra i due lavori il diritto d’autore non è stato violato; l’altro ha invece riferito al tribunale che la pubblicazione della dottoressa Nespoli ricalca quasi integralmente la pubblicazione di De Cristofaro, in particolare per quanto riguarda le schede pratiche. Una disparità di giudizio che ha indotto il giudice ad affidarsi a un consulente tecnico di ufficio per una terza perizia. Il processo è stato aggiornato al 22 novembre per la nomina del Ctu. (e.a.)
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