Convegno di Quaresimale sull’euro con Bagnai

TERAMO. Si dice soddisfatto Pietro Quaresimale, candidato alle regionali nella lista della Lega, per la partecipazione del pubblico al convegno “L’Euro: alba o tramonto?” da lui organizzato nell’audit...
TERAMO. Si dice soddisfatto Pietro Quaresimale, candidato alle regionali nella lista della Lega, per la partecipazione del pubblico al convegno “L’Euro: alba o tramonto?” da lui organizzato nell’auditorium di Santa Maria a Bitetto al quale è intervenuto l’economista ed esponete della Lega Alberto Bagnai, presidente della commissione finanze e tesoro del Senato. Al centro del dibattito, le due pubblicazioni di Bagnai “L’Italia può farcela” e “Il Tramonto dell’Euro”. «Il viale del tramonto delle sinistre», dichiara Quaresimale, «porta all’alba della sovranità in Regione Abruzzo con la Lega. I tanti amici teramani convenuti hanno offerto il loro caloroso benvenuto al senatore Alberto Bagnai, le cui preziose parole aprono le menti alla reale conoscenza dell’Euromoneta in questa fase così critica dell’economia aprutina sostanzialmente ferma da dieci anni». «Molti sono i tesori del nostro territorio», aggiunge il candidato leghista, «da valorizzare non in assurdi e costosi piani strategici ma con la realtà “aumentata” del 5G, per esaltare nei nostri Comuni l’attrattività turistica e culturale praticamente a costo zero». Secondo Quaresimale, inoltre, «la visita del ministro dell’Interno e vice premier Matteo Salvini, leader della Lega, e del senatore Alberto Bagnai, dimostrano l’interesse del Governo e del Parlamento per il territorio aprutino».
Un’altra candidata della Lega, Maria Di Domenico, ha inaugurato nei giorni scorsi la sua sede elettorale in via Muzi a Teramo alla presenza del coordinatore provinciale della Lega Piero Fioretti. «Il nostro Abruzzo», ha detto Di Domenico, «è una regione che va rianimata, dopo anni di totale inattività determinata spesso, troppo spesso, dalla mancanza di impegno da parte degli eletti. Il mio obiettivo principale è investire su quello che è il nostro futuro: i nostri giovani e i nostri bambini. Un paese che non investe sul futuro è destinato a fallire».

