Convocato un consiglio contro la chiusura dell’impianto Enel

26 Marzo 2019

MONTORIO. Torna all’attacco il sindaco Ennio Facciolini per la paventata decisione di Enel Green Power di chiudere la postazione di teleconduzione (una centrale di controllo e monitoraggio di varie...

MONTORIO. Torna all’attacco il sindaco Ennio Facciolini per la paventata decisione di Enel Green Power di chiudere la postazione di teleconduzione (una centrale di controllo e monitoraggio di varie attività idroelettriche) di viale Duca degli Abruzzi per spostarla a Napoli. Il primo cittadino, che l’8 febbario scorso aveva inviato una mail ai dirigenti dell’Enel ringraziandoli per la disponibilità a sospendere la chiusura della postazione e ad aprire un tavolo di confronto, si dice ora fortemente rammaricato per il silenzio di Enel Green Power che, invece, starebbe lavorando, secondo insistenti indiscrezioni arrivate al sindaco, per lo spostamento della postazione. Alla mail Facciolini non ha avuto alcuna risposta. Motivo questo che lo ha spinto a convocare, per sabato mattina, un consiglio comunale con all’ordine del giorno un documento in cui l’amministrazione esprime un «parere di assoluto dissenso in merito a modifiche strutturali, organizzative e di organico sul territorio, che possano comportare precarizzazioni del livello di sicurezza riguardanti sia il sistemo idrico (bacini, dighe, gestione calamità naturali quali eventi sismici, piene e nevicate eccezionali) e sia l’intero bacino imbrifero Gran Sasso-Laga, ovvero del lago di Campotosto».
Ciò che più preoccupa l’amministrazione Facciolini è che il posto di teleconduzione di Montorio oltre «alla normale gestione a distanza degli impianti e delle opere idrauliche, si occupa del monitoraggio continuo di tutti gli invasi, tanto in condizioni normali quanto in emergenza, compreso l’interfacciamento con le pubbliche autorità, in occasione di eventi calamitosi, emergenziali, compresi quelli sismici». Facciolini rimarca, dunque, l’importanza del posto di teleconduzione per l’intera provincia per il rigoroso e costante monitoraggio delle dighe, degli sbarramenti e dei corsi d’acqua necessario in ragione dei recenti eventi sismici che hanno colpito la nostra regione e quelle limitrofe.
E sottolinea come un’eventuale dismissione del posto di teleconduzione introdurrebbe degli elementi di criticità anche nell’attuazione del piano di emergenza esterno per incidente ai laboratori del Gran Sasso. «Infatti», prosegue Faccilini, «nella simulazione di incidente rilevante che si è svolta lo scorso dicembre il posto di teleconduzione è stato coinvolto per la messa in campo delle azioni necessarie a deviare i flussi di acqua ipoteticamente inquinati da sostanze messe a scarico dal Laboratorio del Gran Sasso, onde evitare le captazioni potabili di Ruzzo Reti».
L’amministrazione comunale, preoccupata anche della perdita dei posti di lavoro cui si andrebbe incontro, nell’inviare la delibera di consiglio alla Regione, alla Provincia e a tutti i Comuni teramani li inviterà a «voler adottare analoga deliberazione al fine di impedire ogni azione lesiva da parte di Enel all’Abruzzo in termini di sicurezza e prevenzione sul territorio e relativi risvolti occupazionali».
Catia Di Luigi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.