Copertura a specchio per la domus romana

Gara e lavori entro l’estate per l’area archeologica in largo Madonna delle Grazie La protezione sostituirà la tettoia di ferro e si collegherà col parco senza più auto
TERAMO. Valorizzare l’area archeologica della domus romana in largo Madonna Delle Grazie, realizzando una copertura specchiata, riconnettendola al contesto urbano circostante e in particolare alla basilica della Madonna delle Grazie e al parco adiacente.
Sono le linee lungo le quali si muove il progetto presentato ieri mattina, nella sala Ipogea di piazza Garibaldi, dalla Soprintendenza ai Beni archeologici, insieme al Comune di Teramo e alla Fondazione Tercas. L’idea progettuale, messa nero su bianco dal raggruppamento temporaneo di professionisti guidato dall’architetto Nicola Di Biase, prevede la sostituzione dell’attuale tettoia in ferro con una copertura specchiata, che trasporterà l’immagine del sito archeologico all’esterno, «perseguendo sia la funzione di protezione sia quella didattica di rilettura della domus», come evidenziato dalla stessa Soprintendenza, oltre alla ricucitura dei vari spazi con l’eliminazione progressiva di parte dei parcheggi e la pedonalizzazione di viale Madre Teresa di Calcutta. «La Soprintendenza», ha sottolineato il soprintendente Rosaria Mencarelli, «da due anni circa ha portato avanti un lavoro di restauro e pronto intervento dei mosaici dell’area archeologica e adesso stiamo realizzando un progetto di copertura e fruizione del sito che mira a farne un punto di attrazione di un parco urbano, ridando a tutta l’area che insiste anche di fronte alla Madonna delle Grazie un punto di ritrovo, un punto da vivere». Mencarelli ha poi sottolineato la stretta sinergia che si è creata tra Sorpintendenza, Comune, Fondazione Tercas e che si declina in azioni congiunte su diversi progetti. «Mi piace», ha detto, «questa tela che stiamo tessendo sulla città». L’intervento, illustrato dall'architetto Di Biase e che prevede anche l’abbattimento degli edifici ormai inutilizzati che si trovano all’inizio di viale Madre Teresa di Calcutta, di fronte a Porta Reale, sarà realizzato a cura della Soprintendenza archeologica con un finanziamento di un milione di euro. Il progetto definitivo-esecutivo, come ha spiegato Mencarelli, dovrebbe arrivare entro marzo, poi sarà bandita la relativa gara d’appalto.
A quel punto, considerati i tempi tecnici, i lavori dovrebbero partire entro l’estate. «Si tratta di un tassello fondamentale di un percorso che ci sta consentendo di recuperare tutto il patrimonio storico, archeologico, cultutrale della nostra città», ha commentato il sindaco Gianguido D’Alberto, «per quanto riguarda la valorizzazione dell’area archeologica non sarà limitata al solo sito, ma avrà una prospettiva completamente diversa, con una riqualificazione dell'intera area che per anni è stata abbandonata a se stessa e che ci consentirà anche di liberarla da tutta una serie di strutture che nulla hanno a che vedere con il contesto». (a.m.)
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