Coppa Interamnia, il Comune lancia l’operazione salvataggio

A giorni verrà costituito un comitato organizzatore che subentrerà all’associazione di Montauti Vanno recuperati i rapporti con i fornitori di servizi: vogliono abbandonare perché non pagati
TERAMO. La Coppa Interamnia di pallamano edizione numero 51 si terrà, come previsto, dall’8 al 14 luglio prossimi. Ma ha rischiato seriamente di saltare a causa delle difficoltà finanziarie dell’associazione che la organizza, gravata dai debiti accumulati l’anno scorso (non solo per colpe proprie) nell’edizione extralarge del cinquantennale. A salvare la manifestazione e ad evitare alla città una figuraccia di portata mondiale – potete immaginare come sarebbe stato accolto un annullamento della Coppa dai club che hanno già prenotato aerei, treni e pullman per raggiungere Teramo dai cinque continenti – è intervenuto il Comune, che a giorni costituirà formalmente un comitato organizzatore in grado di subentrare subito all’Interamnia handball del patron Pierluigi Montauti come soggetto giuridico e, si spera, di recuperare i rapporti, altrimenti compromessi, con una serie di operatori che garantiscono lo svolgimento della manifestazione e non sono stati pagati per il lavoro svolto nel 2023.
L’assessore comunale agli eventi Antonio Filipponi sta maneggiando da settimane questa patata bollente. Ieri, contattato dal Centro, ha esordito in modo inquietante: «La certezza che la Coppa si farà non ce l’ho, la situazione è molto delicata. I fornitori negli ultimi giorni hanno detto che non avrebbero lavorato se non fosse stata sanata la situazione che li vede creditori dell’organizzazione». Filipponi, poi, ha corretto in parte il tiro affermando: «La Coppa si deve fare, non può assolutamente morire. Se non si facesse quest’anno non si farebbe più, perché è arrivata a un punto di non ritorno». Ecco, dunque, la decisione di creare in tempi strettissimi il comitato organizzatore, che nelle intenzioni iniziali del Comune avrebbe dovuto vedere la luce per l’edizione 2025 ma, vista la situazione d’emergenza, è diventato indispensabile subito. «Abbiamo coinvolto persone da sempre vicine alla Coppa come Guido Campana e Lucia Verticelli», continua Filipponi, «questo soggetto nascerà formalmente a giorni e gestirà tutti i contributi e la parte economica della Coppa. È una corsa contro il tempo, dobbiamo farcela per forza».
Già domani è in programma un vertice tra il nascente comitato e i fornitori della Coppa: la ditta che monta le tribune, quella che stende il terreno di gioco sintetico, quella che fornisce i letti per ospitare le squadre nelle scuole, il service audio, ma anche i tanti volontari che collaborano con l’Interamnia handball per la riuscita del torneo. Una cosa è certa: sarà un’edizione spartana, con quasi nessuna manifestazione di contorno e meno campi di gioco coinvolti, sebbene Montauti tenga a sottolineare che la riduzione numerica delle squadre partecipanti rispetto all’anno scorso sarà contenuta. «Avremo un centinaio di squadre», dice, «di tutti e cinque i continenti e di 30 nazioni». Il patron non fa fatica ad ammettere che l’edizione 2023 ha lasciato a lui e ai suoi collaboratori «una situazione economica difficile e delicata che va sanata in modo prioritario» e accoglie di buon grado l’intervento del Comune, del resto atteso da anni.
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