Coppa Interamnia, l’annullamento è certo

2 Aprile 2020

Montauti: «Non ci sono le condizioni, tornerà nel 2021. Peccato, c’erano già tante squadre iscritte»

TERAMO. «Sicuramente non si potrà fare». Il patron della Coppa Interamnia, Pierluigi Montauti, è già certo dell’annullamento di quella che, a inizio luglio, sarebbe stata la 48ª edizione del grande torneo mondiale di pallamano. «Certo», aggiunge, «toccherà alle autorità sancirlo ufficialmente, ma le condizioni non ci sono. Ammesso che i nostri governanti dicano che a maggio si può ricominciare a uscire resteranno comunque in vigore delle precauzioni, in particolare il distanziamento tra le persone, che la Coppa non può assolutamente rispettare. E poi la pandemia continuerà più a lungo nel resto del mondo: come possiamo far arrivare gente da ovunque senza garanzie? Manco a pensarci. Anche nel 2009 ce la scampammo per miracolo con la Sars, che contagiò alcuni atleti. Allora fu bravo il sindaco Brucchi a trovare un escamotage per salvare il torneo. Niente, la Coppa salta. Si rifarà un altr'anno».
Montauti non vuole parlare del bagno di sangue economico che l’annullamento comporterà per gli organizzatori, già gravati in partenza da vecchie pendenze da saldare. «La gente questo non lo capisce», taglia corto. E guarda avanti. «Noi non ci arrendiamo di sicuro», dice, «la Coppa è troppo bella per farla morire. Noi comunque dobbiamo arrivare al cinquantennale, che a questo punto slitta al 2023».
Ma se non ci fosse stato il coronavirus, che Coppa sarebbe stata? «Il comitato di enti nato l’anno scorso si sarebbe dovuto riunire a breve», dice Montauti, «e c’erano già tante squadre iscritte da tutti e cinque i continenti. Sarebbe stata una bella edizione».(d.v.)
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