Coppa Interamnia, la Molinari salva gli atleti

7 Luglio 2016

Difficoltà per gli alloggi, la ex scuola ospita 250 persone dopo un’ordinanza del sindaco

TERAMO. La Coppa interamnia salvata dalla Molinari: dalla destinazione d'uso dell'ex scuola tornata di recente di proprietà del Comune, e affidata in extremis agli organizzatori della manifestazione per l'alloggio degli atleti, dipenderà il futuro della competizione di pallamano giunta quest'anno alla 44^ edizione. Intanto le piogge abbondanti di ieri pomeriggio hanno fatto saltare alcune partite che verranno recuperate nei prossimi giorni. Hanno preso il via invece regolarmente le iniziative collaterali legate alla Coppa. Ad animare la seconda serata della manifestazione ci hanno pensato teatro e jazz. Non si è svolto il festival internazionale dei diritti e della musica "Lezioni di libertà", in programma tra gli scavi archeologici di Madonna delle Grazie. La mancanza di strutture ricettive in centro per l'accoglienza delle squadre che arrivano ogni anno in città per la gara è da sempre uno dei problemi cardini della competizione. Mai come quest'anno tuttavia la Coppa ha rischiato di saltare per l'assenza di posti letto dedicati agli atleti. E, ancora una volta, solo a colpi di ordinanze il sindaco Maurizio Brucchi è riuscito a rendere disponibili gli istituti scolastici e a cedere, con una delibera, lo spazio della Molinari. E in quest'ultima in soli quattro giorni i volontari dell'organizzazione hanno installato acqua, luce, recuperato una parte della struttura, ripulito gli spazi e montato i letti. «La Molinari è diventata una sorta di ostello, quest'anno ospitiamo 250 persone, ma se fosse messa a regime, con alcuni lavori di miglioria per aumentare ad esempio i servizi igienici, potremmo accogliere fino a 500 ospiti, e non solo per la Coppa», spiega Fabrizio Quaranta, braccio destro del patron Luigi Montauti, mentre mostra la struttura. La visita alla Molinari permette di entrare in contatto con tante piccole grandi storie, come quella di George Cantarutti, arbitro francese innamorato del torneo che da oltre trent'anni partecipa alla manifestazione, o di Ra'cz Lagyos, chef ungherese famoso in patria al pari di un nostro Gianfranco Vissani, arrivato a Teramo anni fa come atleta e da allora ritornato sempre per amore della Coppa. Oppure come quella delle giovanissime atlete della Cina popolare che per la prima volta sono riuscite a lasciare il Paese in nome dello sport. E sempre in nome dello sport domani sera alle 21 nel campo della Gammarana di via Tripoti verrà riproposta la partita tra le vecchie glorie della pallamano teramana e gli arbitri e gli allenatori di questa Coppa.

Emanuela Michini

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