Coppa Interamnia, servono scuole e soldi per il centrale

29 Maggio 2018

Montauti: «La maggior parte dei dirigenti ci nega le aule e per il campo in piazza paga il Bim  È risolutivo l’intervento in extremis del sindaco: speriamo che sia così anche quest’anno»

TERAMO. Mancano 38 giorni. La Coppa Interamnia tornerà a colorare la città dal 5 fino all’11 luglio, gli organizzatori si stanno preparando «in silenzio», come sottolinea il papà dell’evento Pierluigi Montauti, ma dall’assenza di clamore all’indifferenza il passo è breve. Come il tempo che manca alla sfilata inaugurale che, come di consueto, aprirà il torneo internazionale di pallamano giovanile. L’appuntamento si ripete ormai da 46 anni e con esso si ripropongono i problemi logistici che lo accompagnano. Con la differenza che, quest’anno, prima di fine mese in Comune non ci sarà il sindaco ed eventuali emergenze andranno risolte in extremis.
I passaggi critici, seguendo il copione ormai consolidato sono due: il reperimento delle scuole dove alloggiare gli atleti e l’allestimento del campo centrale in piazza Martiri. Nei prossimi giorni Montauti ne parlerà con il commissario Luigi Pizzi che guida l’amministrazione cittadina e se non riceverà le risposte sperate, toccherà al nuovo cittadino sbrogliare la matassa subito dopo il suo insediamento. «Di solito succede che chiediamo la disponibilità delle scuole ma la maggior parte dei dirigenti ce la nega», spiega il presidente della Coppa, «così il sindaco firma un’ordinanza per requisirle». Negli ultimi anni il decaduto Maurizio Brucchi ha risolto il problema in questo modo, con un atto d’imperio di cui difficilmente si farà interprete il commissario e che dunque rientrerà tra le incombenze immediate del suo successore. Non è meno articolato e per certi versi empirico il procedimento che garantisce il montaggio di tribune e attrezzature necessarie al campo centrale. In questo caso, però, il problema sono i soldi. Il Comune ha le tribune e tutto il materiale per l’allestimento dell’area in piazza Martiri utilizzata durante la Coppa e le successive manifestazioni di luglio. A mancare sono i fondi per il pagamento della ditta incaricata di mettere in piedi le strutture. «Il problema è stato risolto dal sindaco chiedendo un contributo al Bim per la copertura delle spese», osserva Montauti, «e pensiamo che si possa fare così anche quest’anno». Per la certezza sarà indispensabile attendere, dunque, l’esito delle elezioni e l’insediamento del nuovo primo cittadino. Spetterà a lui l’onere, se nessuno come appare probabile l’avrà fatto in precedenza, di chiedere al Bim il contributo che garantirà allestimento del campo centrale, cuore della Coppa e degli eventi della prima parte dell’estate in città. Montauti si dice sicuro che questi aspetti logistici saranno risolti, seppure in extremis. «D’altra parte è successo così anche in passato», fa notare, «anche se quest’anno c’è più confusione». L’organizzazione della Coppa va avanti, sebbene il suo presidente percepisca una scarsa attenzione istituzionale e della politica nei confronti dell’evento. «L’impressione è che non interessi a nessuno», conclude. Anche questa non è una novità.
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